Sahara, Roma

31 gennaio 2014

Da diversi anni questo ristorante rappresenta un avamposto di successo delle tradizioni eritree nella capitale. Buone materie prime e una cucina piacevole e costante, a cui possono avvicinarsi anche i palati non avvezzi alle note troppo piccanti, contribuiscono al riscontro di pubblico. piatti tipici della cucina eritrea, dai sambussa allo zighinì, manzo cotto in salsa piccante L’ambiente è pensato per i grandi numeri, ma non manca di ricreare la giusta atmosfera anche grazie all’utilizzo dei tipici mesab, i tavolini circolari in vimini dove mettere in comune i piatti. Nel menu i classici stufati a base di carne del Corno d’Africa, ma anche opzioni vegetariane: si può iniziare con felafel e sambussa, triangoli di sfoglia fritta, dalla pasta leggera e non unta e dal ripieno di lenticchie e di carne, in entrambi i casi ben amalgamato. Continuare, poi, con i diversi piatti di mezzo che combinano carne, di solito a dadini o macinata, con verdure e injera, il tradizionale pane spugnoso servito alla base delle preparazioni e inteso come posata per raccogliere il cibo, qui particolarmente leggero e dotato della giusta acidità. Ecco quindi lo zighinì, manzo cotto in salsa piccante, o lo zilzil tbisi, dadini di vitellone con cipolla e peperoncini suggestivamente serviti su un fornelletto con braci ancora accese. Per chiudere, il dolce di sesamo, una sorta di torrone molto friabile, o dolci di ispirazione più nostrana.

Sahara

  • Indirizzo: viale Ippocrate 43, Roma
  • Chiusura: mercoledì
  • Spesa: entro i 30€
  • Tel: 06 44242583

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