Santo Palato, Roma

20 luglio 2017

Una trattoria moderna dall’estetica tradizionale, un luogo dove assaporare la cucina romanesca – e la sua anima viscerale, il quinto quarto – in una veste nuova. trattoria moderna che propone piatti tradizionali della cucina romanesca Il regno della giovane Sarah Cicolini è colorato, accogliente, sa di luogo della memoria anche se appena aperto. La bravura della chef è coadiuvata dalla qualità degli ingredienti: la carne di è di Roberto Liberati, tanto per fare un (gradito) nome. Il benvenuto retrò – pizza bianca con mortadella e vino e gazzosa – mette subito nel mood giusto. Tra gli antipasti si distinguono per bontà la frittatina con rigaglie di pollo e la terrina di coda e lingua. I primi romaneschi si difendono bene, in particolare l’amatriciana e una corretta cacio e pepe. A seguire: trippa alla romana, animelle con gli agretti, fagioli con le cotiche. I dolci spaziano dai più casalinghi (l’imperfetta crostata di ricotta e visciole) a stimolanti novità come il maritozzo al pepe verde e whisky con la crema. Il servizio è premuroso, ma mai invadente.

Santo Palato

  • Indirizzo: piazza Tarquinia 4 a/b, Roma
  • Chiusura: lunedì
  • Spesa: entro i 30€
  • Chef: Sarah Cicolini
  • Tel: 06 77207354

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