Sushisen, Roma

11 dicembre 2013

Per accedere a questo tempio del sushi la parola d’ordine è prenotare. Bisogna quindi scendere alcune scale, attendere all’ingresso e poi accomodarsi in una delle due sale: quella sulla sinistra è più intima e arredata con tavoli e sedie; se deciderete di proseguire dritto verrete fatti accomodare intorno ad un lungo kaiten, due sale disponibili, una classica e l'altra con sedute disposte attorno al kaiten, nastro trasportatore da cui pescare piattini già prontidove l’atmosfera è più conviviale, ma sempre misurata. Per una prima esperienza e per curiosare il più possibile, il consiglio è di accaparrarsi una comoda sedia intorno al kaiten, dare un’occhiata alla selezione di sushi ed eleganti piatti caldi che scorrono sul nastro, quindi afferrare un piattino e assaggiare finché l’appetito lo concede. Anche in questa sala è comunque possibile ordinare dal menu, dove troverete anche piatti che sul nastro non appaiono: tempura udon, gyokai soup (zuppa chiara di frutti di mare), zaru soba (tagliatelle di grano saraceno servite fredde con brodo tsuyu), tonkatsu (filetto di suino panato alla giapponese), tagliata di Black Angus in salsa teriyaki, gyoza e molto altro. Dal nastro non perdetevi le saporite polpette di manzo e patate, i filetti di salmone con salsa al mango zenzero nocciola e fior di sale oppure uno dei fantastici roll. Dolci tipici e dessert rivisitati dall’estro di Andrea De Bellis per concludere.

Sushisen

  • Indirizzo: via Giuseppe Giulietti 21, Roma
  • Chiusura: lunedì
  • Spesa: entro i 50€
  • Tel: 06 5756945

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