Trapizzino, Roma

4 febbraio 2014

Ormai il trapizzino ha conquistato varie parti della Capitale, ma tutto è partito da questo piccolo locale di via Giovanni Branca, succursale testaccina di Stefano Callegari. pizze ottime e fritti invitanti, anche se il re indiscusso del locale è il trapizzino I fritti meritano assaggi copiosi: supplì aglio, olio e peperoncino, all’amatriciana, il supplong con riso e pollo al curry, l’ormai celebre Frascati e porchetta, il supplì alla ‘nduja e quello alla Genovese, un bel sugo corposo pieno di cipolla. Il re indiscusso rimane comunque il trapizzino: triangolo di fragrante pizza bianca da riempire con le farciture che attendono nelle pentole dietro il bancone, a seconda del proprio gusto. Qualche esempio? Garofolato di manzo (ricco, saporito), polpette al sugo (come quelle delle nonne), lingua in salsa verde, pollo con i peperoni, coratella d’abbacchio con i carciofi e un altro classico romano come il picchiapò; esiste anche una versione che strizza l’occhio alla cucina eritrea, ossia il trabissino ripieno di zighinì. Da bere birre artigianali italiane e straniere. Il locale è stato conosciuto per anni con il nome di 00100, ora si chiama, appunto, Trapizzino.

 

Trapizzino

  • Indirizzo: via Giovanni Branca 88, Roma
  • Chiusura: sempre aperto
  • Spesa: entro i 30€
  • Chef: Stefano Callegari
  • Tel: 06 43419624

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