Trippa, Milano

10 maggio 2016

Il tessuto umano di Trippa tocca vari punti dello Stivale: c’è la Puglia, la Calabria, il Veneto e la Lombardia, ovviamente. Come forse è naturale aspettarsi da un locale che porta il nome della regina del quinto quarto, la disponibilità e la stagionalità compongono il menu quotidiano in ogni piatto viene fuori il cuore di chi lo prepara. L’unica cosa che dovreste tenere a mente è che non mangerete spesso le stesse cose, qui: la disponibilità e la stagionalità compongono il menu quotidiano. Immancabile in carta è però la squisita versione del Vitello Tonnato dello chef Diego Rossi: un piatto familiare, ricco, goloso, punteggiato da minuscoli capperi saporiti e l’ideale per una scarpetta da ricordare. Tra gli assaggi meritano una menzione le Caserecce con polpo, menta e limone (al dente, equilibrate) e la vellutata di cipolle con salsa al caprino, erba cipollina e pane tostato, con una eco saporita che non smette di risuonare anche dopo aver finito la fondina e appoggiato il cucchiaio. Ottima anche la trippa alla calabrese con ‘nduja, olive e patate. Per concludere mousse al cioccolato con cedro candito e pistacchi tritati (ricca ma ben bilanciata) e un’insolita e delicata panna cotta alla camomilla con salsa al polline. Si beve bene, si mangia bene, si sta bene. La prenotazione è vivamente consigliata.

Trippa

  • Indirizzo: Via Giorgio Vasari 3, Milano
  • Chiusura: Domenica
  • Spesa: entro i 50€
  • Chef: Diego Rossi
  • Tel: 327 6687908

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