Umami, Roma

9 ottobre 2018

L’izakaya è una sorta di trattoria giapponese, un luogo in cui si beve molto e si mangiano piattini succulenti. Umami a Roma ne è il corrispettivo italo-nipponico, perché l’arredamento strizza l’occhio al Giappone, trattoria giapponese che propone antipasti sfiziosi, ramen, ciotole di riso e dessert in stile nipponico ma le sedute e i tavoli sono ancora occidentali. In cucina Giuseppe Milana riversa tutta la conoscenza del mondo gastronomico giapponese nei suoi piatti, dagli antipasti alle abbondanti ciotole di ramen. Molto buoni sono i gyoza e gli yakitori, che lasciano il ricordo della brace sul palato. Per stuzzicare l’appetito sono ottimi anche i takoyaki – frittelle tondeggianti tipiche di Osaka, ripiene di polpo e cosparse di maionese al miso, salsa takoyaki e fiocchi di katsuobushi – e i morbidi pork bun. Per le portate principali potete scegliere tra le varie tipologie di ramen oppure orientarvi verso le ciotole di riso: l’unadon prevede anguilla arrostita e glassata e beni shoga (zenzero sottaceto di un vivo colore rosso), mentre il kakuni don è a base di pancia di maiale stufata e poi fritta con salsa di funghi shiitake e funghi saltati. Il ramen è proposto in quattro versioni, con i noodles prodotti dal Pastificio Secondi. A conclusione non dimenticate i dessert, specialmente i gelati di Marco Radicioni di Otaleg.

Umami

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