Certosino bolognese, dolce natalizio a base di frutta secca e canditi

18 dicembre 2017

Ingredienti per 8 persone

Il certosino bolognese è un dolce tipico della tradizione natalizia emiliana, preparato con un impasto a base di miele, cannella, anice, frutta secca e canditi. Dolce antico e profumato, il certosino bolognese detto anche pan speziale (che, di fatto, significa pane speciale) si prepara solitamente diverse settimane prima di Natale, per dare tempo ai sapori di amalgamarsi e fondersi fra loro. Il certosino bolognese è un dolce basso, dal colore bruno e decorato in superficie con frutta candita e mandorle pelate. Il cioccolato fondente impreziosisce la preparazione. In alcune versioni il cioccolato è sostituito o integrato con il cacao. Tra i canditi spicca il profumatissimo cedro che è presente in molte altre ricette della cucina emiliano-romagnola. Il risultato è un dolce compatto e asciutto che si conserva per molti giorni, anche settimane, e questo lo rende adatto a essere regalato e confezionato in occasione delle feste ad amici e parenti. Se vi piacciono i dolci natalizi a base di frutta secca e canditi provate anche la nostra ricetta del panforte.

Preparazione Certosino bolognese

  1. pan-speziale-certosino-1Setacciate la farina in una terrina capiente aggiungete il bicarbonato, la cannella e il cioccolato tritato. Mescolate.
  2. pan-speziale-certosino-2Aggiungete il tuorlo, 20 g di canditi, i pinoli,120 g di mandorle, e i semi di anice.
  3. pan-speziale-certosino-3Aggiungete il miele (precedentemente riscaldato al microonde o a bagnomaria). Mescolate e, se necessario, unite qualche cucchiaio di acqua.
  4. pan-speziale-certosino-4Distribuite l’impasto in una teglia circolare rivestita di carta forno o di ostie, livellate bene e decorate con le mandorle e i canditi rimasti. Cuocete il pan speziale a 180°C per circa 40 minuti, sfornatelo e fatelo raffreddare.
Lasciatelo riposare almeno un giorno prima di gustarlo.

Variante Certosino bolognese

Al posto dell’acqua potete aggiungere del vino rosso lasciato in infusione, per almeno una notte, insieme a anice, chiodi di garofano e cannella.

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