Pasta alla puttanesca

3 febbraio 2014

Ingredienti per 4 persone

La pasta alla puttanesca è un primo piatto della tradizione italiana, diffuso soprattutto nel sud Italia, in particolare in Campania e Lazio. Le origini di questo piatto e del suo nome sono incerte: alcuni sostengono che la ricetta sia nata nelle case di appuntamento e che gli ospiti venissero rifocillati con questa pasta, mentre secondo altri sarebbe il piatto mangiato all’alba delle ragazze che lavoravano in queste case. Una terza versione racconta che fu l’architetto Sandro Petti, in una sera d’estate degli anni ’50, a inventare questo sugo fresco con ingredienti che tutti possono trovare nella propria dispensa: gli amici lo avrebbero infatti esortato a cucinare un piatto estremamente semplice. Il sugo utilizzato per la pasta alla puttanesca, ideale per condire sia pasta fresca che secca, proprio come per gli gnocchi alla sorrentina, è veloce da realizzare e molto saporito. Per prepararlo occorrono pochi ingredienti: pomodori, olio evo, aglio, capperi, olive nere, acciughe e prezzemolo. L’impiego dell’acciuga è tipico del Lazio.

Preparazione Pasta alla puttanesca

  1. Le acciughe della salsa puttanescaAccendete il fuoco sotto una pentola con abbondante acque salata e portatela a bollore. Tritate finemente l’aglio e fatelo rosolare in padella con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e le acciughe.
  2. I capperi e le oliveNel frattempo denocciolate le olive, sciacquate i capperi e tagliate grossolanamente. Nel frattempo cuocete la pasta nell'acqua salata.
  3. La salsa della puttanescaAppena le acciughe sono sciolte aggiungete i pomodori pelati tritati, i capperi, le olive e cuocete insieme per qualche minuto. Scolate la pasta, versatela nella padella con un po’ di acqua di cottura e fate saltare 1 minuto. Spolverizzate con il prezzemolo tritato e portate subito a tavola.

Variante Pasta alla puttanesca

Per rendere ancora più saporita la pasta potete aggiungere dei filetti di tonno sgocciolati.

Vino in abbinamento

Un primo semplice ma di grande complessità, tra profumi e sapori decisi e salmastri, con il ruolo dominante dell'acciuga e del cappero. In abbinamento un vino rosso del sud di stampo mediterraneo ma di grande finezza: un Faro DOC.

Alessio Pietrobattista Esperto di vino, collabora con diverse guide del settore

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