Pesto alla trapanese originale

8 luglio 2014
di Giuseppe Cangemi

Ingredienti per 4 persone

Il pesto alla trapanese, chiamato in dialetto pasta cull’agghia, è una ricetta perfetta per il periodo estivo. Realizzato con le mandorle e il basilico è arricchito con pomodoro fresco, la sua consistenza pur essendo omogenea deve rimanere granulosa. Le origini di questa ricetta risalgono agli scambi commerciali che nel porto di Trapani avvenivano con i pescatori genovesi, l’agliata ligure sarebbe stata adattata alle materie prime siciliane: venne aggiunto il pomodoro e le mandorle sostituirono le noci. Tradizionalmente il pesto alla trapanese è adoperato per condire una pasta lunga: i busiati. Il pesto va realizzato nel mortaio ma per velocizzare la ricetta potete usare un frullatore a immersione che però deve essere utilizzato a brevi intervalli per evitare che la salsa si surriscaldi. Per rendere ancor più gustosa questa ricetta in molte zone del trapanese vengono aggiunte melanzane o patate fritte.

Preparazione Pesto alla trapanese

  1. Lavate accuratamente le foglie di basilico e asciugatele con carta da cucina. Pelate l'aglio, tagliatelo in due parti e privatelo del germe interno. Praticate sui pomodori una incisione a croce, tuffateli in acqua bollente e tirateli fuori dopo 1 minuto. Aiutandovi con un coltello eliminate la buccia e i semi.
  2. In un mortaio pestate delicatamente il basilico con gli spicchi di aglio, aggiungete 100 ml di olio a filo. Unite le mandorle, la polpa di pomodoro e il restante olio. Continuate a lavorarle per ottenere una salsa granulosa ma ben legata.
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Variante Pesto alla trapanese

Alcune varianti della ricetta prevedono l'utilizzo di pecorino.

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