Tartare di salmone

17 dicembre 2014
di Giovanna Anselmi

Ingredienti per 4 persone

La tartare di salmone è un secondo piatto fresco che è adatto ad ogni stagione dell’anno. In estate è un’alternativa leggera per una cena veloce, in inverno, soprattutto nel periodo natalizio, può essere servito in porzioni più piccole come antipasto. Per la realizzazione della tartare con salmone crudo raccomandiamo di utilizzare esclusivamente pesce freschissimo e abbattuto a una temperatura di -18 °C per almeno 96 ore. Una volta tirato fuori dal freezer occorre lasciarlo scongelare in frigorifero fino al momento dell’utilizzo. Potete preparare questa ricetta in anticipo ma è preferibile consumare il salmone entro poco tempo dalla preparazione, evitando di superare le 12 ore. Potete accompagnare la tartare con cetriolini sottaceto, i frutti dei capperi, un trito di cipolla bianca e qualche spicchio di lime. Sostituite il sale comune con un sale aromatizzato alle ostriche o con il fior di sale.

Preparazione Tartare di salmone

  1. Eliminate eventuali lische dal salmone, privatelo della pelle e delle parti più grasse. Con un coltello affilato tagliate il salmone a fettine sottili. Conditelo con poco olio, la senape, un pizzico di sale e pepe. Amalgamate per distribuire uniformemente gli aromi. Continuate a tagliare il salmone fino ad ottenere una tartare piuttosto fine.
  2. Lavate i lime e tagliateli a spicchi. Tagliate a rondelle i cetriolini, sbucciate la cipolla e tritatela finemente. Aiutandovi con un coppapasta formate dei dischi con il battuto di salmone. Disponete la tartare al centro del piatto di portata e decorate ordinatamente con i cetrioli, i frutti dei capperi, la cipolla tagliata a velo e il lime. Regolate di sale e pepe.
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