Vellutata di piselli e patate

22 maggio 2014

Ingredienti per 4 persone

La vellutata di piselli è un piatto primaverile ideale per chi desidera fare un pasto leggero senza rinunciare al sapore. Impiegando piselli freschi, più morbidi e saporiti rispetto a quelli surgelati, otterrete una zuppa dal gusto e dal profumo più intenso. Dal punto di vista nutrizionale, le vellutate, come ad esempio quella estiva di zucchine, sono un’ottima alternativa ai primi piatti a base di pasta e sono perfette per assumere il giusto quantitativo di vitamine e minerali. La vellutata di piselli è estremamente versatile: cambiando l’erba aromatica, con cui si decide di insaporirla, si ottiene un piatto sempre nuovo. La menta è indicata per creare una nota fresca, il basilico per un sapore mediterraneo. Arricchita con panna e patate, la vellutata di piselli si può servire in coppette o piccoli bicchieri durante le cene a buffet.

Preparazione Vellutata di piselli

  1. La preparazione della vellutata di piselliSgranate accuratamente i piselli.
  2. La preparazione della vellutata di piselliLavate, mondate e affettate grossolanamente i cipollotti, utilizzando anche la parte verde purché non sia fibrosa. Lavate e sbucciate le patate e tagliatele a tocchetti. In una casseruola scaldate l’olio a fiamma bassa, unite i cipollotti e fate rosolare.
  3. La preparazione della vellutata di piselliAggiungete le patate a tocchetti e i piselli freschi. Coprite le verdure con il brodo vegetale, continuate la cottura per circa 20 minuti. Unite le foglioline di menta lavate, spegnete il fuoco e frullate con un mixer a immersione. La vellutata deve avere una consistenza fluida.
  4. La preparazione della vellutata di piselliVersate la zuppa nei piatti fondi e aggiungete, al centro di ogni piatto, 1 cucchiaio di panna fresca. Create una piccola decorazione aiutandovi con una bacchetta o uno stuzzicadenti.
Servite calda e con crostini di pane.

Vino in abbinamento

Dolcezza, cremosità e sensazioni vegetali: sono le sensazioni dominanti di questa zuppa. Serve in abbinamento un bianco che non giochi sulle sensazioni acide ma che riesca ad essere sapido con la giusta freschezza: un Sylvaner altoatesino.

Alessio Pietrobattista Esperto di vino, collabora con diverse guide del settore

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