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Roma: 10 pause pranzo da provare reloaded

di Andrea Sponzilli

Secondo appuntamento con la pausa pranzo a Roma: 10 locali da provare per uno spuntino o un pranzo di lavoro.

Già due settimane sono passate dal primo elenco detramezzinato delle migliori pause pranzo di Roma. Si trattava di 10 locali consigliati per ben 14 giorni: quindi, a occhio e croce, sono 4 giorni che vagate, brancolando nel buio, alla ricerca di nuove idee per il nutrimento di metà giornata. Siccome Agrodolce si prende cura di voi e dei vostri colleghi, che saranno contenti di vedervi più rilassati, ecco una nuova lista di altrettante pause pranzo naturali dove naturale –per un approfondimento sul termine chiedere a esperti di vino e prepararsi a una lunga esposizione – indica non industriale: niente cibi preconfezionati o congelati, per intenderci.

  1. PIzzarium Pizzarium (Via della Meloria, 43): iniziamo con un grande classico, uno di quei posti che hanno ridisegnato la geografia foodie romana (ebbene sì, Cipro per loro conta più del Colosseo). Pizza in teglia e fritti del mejo pizzaiolo della capitale: il regno della pizza con le patate o del supplì con lo stracotto, il feudo della pizza gourmet e delle paste fritte. Vista la notorietà, preparatevi a una lunga fila. 10€
  2. Bancovino, Roma Bancovino (Via Pietro Borsieri, 27): avvocati pratolini non ci siamo dimenticati di voi, questo è il locale giusto per invitare a pranzo la collega preferita: mentre voi mangiate ottimi salumi o rassicuranti lasagnette, lei potrà gioire di fresche insalate con tonno rosso e mandorle o salutari macedonie. O magari viceversa, fate voi. Non manca un’adeguata selezione di vini al bicchiere e una buona offerta di prodotti a scaffale. 15€
  3. Trattoria Epiro (Piazza Epiro 25/27): attraversiamo Roma e restiamo a sud. A pochi passi dal Parco della Caffarella, nella piazza da cui prende il nome, c’è un piccolo bistrot gestito da ragazzi deliziosi. Il mercato su cui affaccia il locale è il fornitore principale delle materie prime che per l'ora di pranzo diventano ciabatte con ossobuco o kebab di agnello, ma anche piatti veloci come la pancia di maiale e puntarelle. La scelta di vini cosiddetti naturali è encomiabile. 10€
  4. Spasso Food Spasso Food (Via Appia Nuova 131): se in ufficio vi manca l’aria o volete prendere un po’ di sole, prima di cercare una panchina libera a Piazza dei Re di Roma, passate in questo piccolo negozio che vende cucina da passeggio: un secchiello di polpette o una coppetta di pollo fritto sapranno sicuramente come farvi compagnia. 10€
  5. Mazzo (Via delle Rose, 54): a Centocelle la pausa pranzo più rock della scena romana. I fornelli li suonano i Fooders, noti ai genitori come Marco&Francesca, giovani cuochi che hanno saputo riconoscere la forza della cucina della nonna: polpette al sugo, scarpette di ‘matriciana o patate e broccoli potrete portarli via oppure mangiarli al tavolo sociale. 10€
  6. Trimani Trimani Wine Bar (Via Cernaia, 37): a pochi passi da piazza Indipendenza, questo indirizzo è buono anche per chi deve correre in stazione. Un pezzo di storia del vino romano saprà come farvi divertire con sobrietà (sempre che non esageriate) grazie a buoni salumi e a piatti espressi sia di carne che di pesce. Se poi siete tipi  da: “che noia la sobrietà”, allora potrete decidere di investire qualche denaro in più in una pausa pranzo chic a base di ostriche. Mi raccomando, senza champagne in abbinamento. 20€
  7. Knick Knack Yoda (Dal Papa, piazza Risorgimento, 11): a due passi dai Musei Vaticani c'è la chiassosa paninoteca underground, tra musica elettronica minimale e carne che frigge sulle piastre. L'hamburger è tra i più buoni della capitale e panini espressi farciti di buone materie prime saranno ancora più speciali se abbinati ad una delle birre artigianali offerte. 8€
  8. Indian Fast Food (via Mamiani, 11): immergiamoci nei profumi indiani per una pausa pranzo insolita. Samosa e Pakora o curry e spezzatini da abbinare a riso pilaf sono solo alcune delle pietanze che avrete voglia di ordinare una volta entrati qui. A proposito, in questo caso dimenticate per un secondo il concetto di naturale precedentemente esposto, non si sa mai. 8€
  9. Boulangerie MP (Corso Rinascimento, 34): bello il centro storico ma quanto stress tra vigili, orde di turisti e autoblù lanciate a tutta velocità: correte a ripararvi in questo piccolo forno francofono e sfamatevi di caldo e fragrante pane. So che al pane aggiungerete la squisita porchetta preparata da Matteo o vorrete mangiare un filet mignon, ma ricordate: questo è un forno. Fino al pane il consiglio è assicurato, per il resto non ci sentiamo responsabili. 8€
  10. Pasticceria de bellis Pasticceria De Bellis (Piazza del Paradiso, 56): come di consueto l’ultimo consiglio è tutto per voi, cari abitanti del terzo girone dell’inferno. Se in pausa pranzo volete fare il pieno di zuccheri allora questa è la vostra destinazione: tra Campo dei Fiori e Corso Vittorio Emanuele troverete una pasticceria dove comporvi il vostro millefoglie preferito (il mio è crema e pistacchi caramellati), o trasgredire con l’ultimo peccato ideato da quel diavolo di Andrea De Bellis: il cornetto fritto farcito di crema pasticcera. Sottolineo  fritto e sì, è quello della foto sopra.
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