10 abbinamenti perfetti per le tigelle
Le tigelle sono delle focaccine a base di acqua e farina da cuocere in un’apposita piastra. Ecco 10 abbinamenti perfetti per gustarle al meglio.
Quando si parla di tigelle è bene mettere in chiaro subito due cose: prima di tutto la tigella non è una pizzetta, non è un panino, non è una piadina e non è una focaccia. Una tigella è una tigella: punto. le tigelle in origine erano i dischi di terracotta che servivano a cuocere le crescentine A voler essere precisi le tigelle non sono il contenuto ma il contenitore, o meglio i dischi di terracotta che, intervallati all’impasto e a foglie di castagno o noce, servivano a cuocere le crescentine (focaccine di farina, acqua e poco altro tipiche dell’Emilia attorno a Modena). Oggi, servendoci di una parabola metonimica, con il temine tigelle indichiamo fragranti dischetti di pasta lievitata e per cuocerle usiamo una più pratica, anche se meno poetica, tigelliera. Più piccola e più spessa della piadina romagnola, come quest’ultima la tigella può essere consumata come sostituto del pane oppure, dopo averla tagliata a metà (rigorosamente con le mani) e farcita, può costituire una parte importante del pranzo, della cena, della merenda o della colazione: tutto sta nel ripieno. Vi proponiamo quindi 10 abbinamenti perfetti per le tigelle.
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Partiamo dalla tradizione: per gustare le tigelle non c’è niente di meglio di un trito di lardo di maiale, aglio e rosmarino - cioè la cunza o pesto modenese - spolverizzato di parmigiano reggiano. Se riuscite a resistere al profumo di una tigella calda con la cunza siete incorruttibili.
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Se le tigelle le fate voi a casa e magari possedete una vecchia cucina economica – ma una padella antiaderente va bene lo stesso – mettete a scaldare alcune fette di pancetta arrotolata finché non diventano trasparenti: all’interno delle tigelle sono meravigliose. Se vi sentite in colpa perché vi sembra di esagerare aggiungete alcune foglie di rucola o qualche fetta di zucchina grigliata, altrimenti esagerate veramente e sostituite la pancetta con i ciccioli di maiale pressati.
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Come ultimo abbinamento all’insegna dei prodotti emiliani potete provare a imbottire le tigelle con mortadella, radicchio e pistacchi, con o senza l’aggiunta dello squacquerone.
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Pensando invece a contaminazioni con le altre regioni, sono sicuramente da assaggiare le tigelle con 'nduja piccante e pecorino.
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I vegetariani, dopo essersi assicurati che non siano stati usati grassi animali all’interno dell’impasto, hanno solo l’imbarazzo della scelta. Merita l’assaggio l’abbinamento con gorgonzola e noci.
- Passando a ripieni più leggeri ma non meno buoni, in vista della bella stagione vi proponiamo crema di basilico, ricotta e noci; spinaci, squacquerone e parmigiano reggiano o melanzane provola e pomodoro.
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Prendendo in prestito un salume tipico delle Marche, il ciauscolo, è possibile creare una tigella più che ghiotta, in particolare con l'aggiunta di squacquerone o stracchino.
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Naturalmente anche le tigelle hanno il loro lato dolce: è ormai un classico la tigella con la Nutella; buona anche nelle varianti con aggiunta di granella di nocciola o cocco o nutella e mascarpone.
- Per i più sofisticati una variante dolce può comprendere pere, pecorino, miele e noci.
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Stanchi del solito pane, burro e marmellata? Usate la tigella come veicolo di un buon burro e di una sfiziosa marmellata fatta in casa e il gioco è fatto.
Secondo voi qual è l’abbinamento migliore per farcire una tigella? Ne conoscete altri altrettanto invitanti?
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