Home Cibo Paure immotivate o pericoli reali? Tutto sul cibo contaminato

Paure immotivate o pericoli reali? Tutto sul cibo contaminato

di Giovanni Mercadante

Una ricerca ha stilato la lista degli alimenti che potrebbero essere dannosi per la nostra salute. Ci sono davvero pericoli per la nostra salute?

Una ricerca condotta in Gran Bretagna da Channel 4 ha stilato la lista degli alimenti da evitare poiché potrebbero essere contaminati da sostanze dannose per la nostra salute. Allarmismo? Paura immotivata? Legittima preoccupazione? Di questi tempi è difficile capirlo. Intanto vediamo la lista:

  1. risoIl riso. Conterebbe alcune quantità di arsenico superiore ai limiti previsti (presente anche nei prodotti a base di riso soffiato utilizzati per la colazione). Il consiglio degli esperti è quello di lavare il riso prima della cottura e poi farlo bollire in tantissima acqua per fare disperdere il veleno. Altro consiglio quello di utilizzare la varietà Basmati che assorbe meno acqua e di conseguenza anche meno arsenico.
  2. Verdure e cereali perché potrebbero – secondo questo studio – contenere cadmio, un metallo cancerogeno che l’organismo smaltisce con difficoltà, spesso presente nei fertilizzanti. Il consiglio in questo caso è quello di sbucciare e lavare accuratamente tutti i vegetali e le verdure, poiché la contaminazione avviene attraverso particelle di terreno presenti sulla buccia.
  3. tonno affumicatoIl tonno. Il pesce in questione assorbe mercurio vivendo in profondità nel mare
  4. I dolci. Contengono dosi eccessive di alluminio così come anche il tè freddo e le bevande gassate nelle lattine Bisogna cercare di “evitare alimenti trasformati, preferendo ingredienti freschi” dice Christopher Exley professore di Chimica bioinorganica alla Keele University.
  5. Il latte. È anch’esso alimento considerato pericoloso soprattutto se lo si beve crudo, per la presenza di batteri come l’E. coli O157: H7, Campylobacter, Salmonella e Listeria. Ecco perché si raccomanda sempre di farlo bollire.

E a proposito di salmonella e batterio E.Coli, bisogna ricordare che potrebbero essere contenuti anche: nelle uova non pastorizzate; nella carne macinata cruda e in alcuni casi anche nella frutta secca (che si può rendere sicura tostandola o bollendola); negli spinaci non lavati bene e nei germogli più comuni.