Gli 11 amari italiani più amati

6 Giugno 2016

Non c’è famiglia che non ne tenga una bottiglia in casa. Non c’è pranzo luculliano che non lo preveda come rito conclusivo. Non c’è frase di benvenuto rivolta a un ospite o a un amico che non lo contempli. l'amaro è uno dei prodotti tricolore tra i più longevi, il liquore che da sempre presenzia nelle nostre vite L’amaro è il prodotto nazional-popolare tricolore tra i più longevi, il liquore che da sempre presenzia nelle nostre vite in più occasioni e, possiamo ammetterlo, è oramai come un vecchio zio a cui ognuno di noi è legato, per tradizione. Ha secoli e secoli di storia alle spalle: nasce dalle tecniche alchemiche portate dagli Arabi, i maestri degli elisir; diventa prodotto dell’arte fitoterapeutica di monaci e farmacisti e, a metà dell’’800, è un piacere voluttuario che conquista salotti aristocratici e gli avventori dei caffè. Già Caterina De’ Medici, ancora prima, era stata una delle più fervide fan altolocate di questo liquore a base di erbe e spezie. Secco o con ghiaccio, l’amaro continua a essere un best seller nei banconi dei bar come pre-dinner o after-dinner e oggi è uno degli ultimi trend della mixology: spopolano i cocktail che lo prevedono tra gli ingredienti.

Amaro

Siamo dinnanzi a un’icona vintage che non è mai tramontata, anzi ha saputo rinnovarsi nel tempo, sempre al passo con l’evoluzione dei costumi, ora negli spot protagonista in party glitterati da Millennials. Tutt’altra aura rispetto all’immagine di caroselliana memoria che vede Ernesto Calindri sorseggiare nel traffico il suo Cynar contro il logorio della vita moderna circondato da Fiat 850, Spider e Giulietta. Quello degli amari rimane uno segmento dinamico: tra le etichette note si fanno spazio nuovi prodotti creati da giovani imprenditori appassionati del genere decisi a connotarlo territorialmente. Per aggiornarvi su un consumo alternativo degli amari italiani più famosi, ecco un breve excursus con qualche info utile che può aiutarvi ad aggiornare i vostri aperitivi: i nostri 11 amari italiani preferiti.

  1. cynarCynar. Il cuore di questo storico amaro, tra i meno alcolici, è un estratto dalle foglie di carciofo. Per decenni consumato per le proprietà digestive, ora potete gustarlo sotto forma di spritz. Perfetto per le pause primaverili ed estive al bar.
  2. amaro del capoAmaro del Capo. Una delle icone del sud. L’amaro che nasce da un infuso di 29 erbe officinali racchiude le essenze della Calabria dall’arancio amaro alla liquirizia, dall’arancio dolce al mandarino, al ginepro alla camomilla. Ha un gusto gentile e aromatico. Da bere rigorosamente con ghiaccio, ma se volete gustarlo in una versione più originale e piccante provate a miscelarlo con soda, bitter rosso e con un pizzico di peperoncino.
  3. amaro lucanoAmaro Lucano. Più di 30 erbe nella miscela segreta di questo amaro che nacque a fine Ottocento a Matera: sambuco, salvia, aloe, genziana sono alcune e anche assenzio gentile, la fata verde amata da Verlaine, Rimbaud, Boudlaire, Van Gogh. Si presta per aperitivi rinfrescanti che potrete godervi anche sulla spiaggia. Provatelo con succo di mela verde e ginger ale o semplicemente con ghiaccio, gazzosa e una fetta di limone.
  4. fernet brancaFernet Branca. L’amaro meneghino dal tono deciso, dalle ricche note amare e speziate potrebbe essere anche un ingrediente delle vostre tapas, per un aperitivo sicuramente diverso. Irrorate le fettine di pane con il Fernet e fatele seccare al forno. Saranno una sfiziosa base su cui spalmare gustose creme agli ortaggi.
  5. amaro braulioAmaro Braulio. L’amaro d’alta quota, nato 140 anni fa simbolo della Valtellina,  è riconoscibile per il forte gusto amaro e balsamico. Se per tradizione lo si è bevuto liscio o con ghiaccio può diventare un piacevolissimo after dinner miscelandolo con vodka e bitter.
  6. amaro avernaAmaro Averna. Tra gli amari italiani più venduti e conosciuti all’estero. Nasce in Sicilia a fine ‘800. Per apprezzarne le sfumature mediterranee, sorseggiatelo miscelato con due parti di succo di arancia rossa siciliana, ghiaccio e qualche fogliolina fresca di menta e timo. Un aperitivo che non può mancare durante i tramonti estivi.
  7. amaro montenegroAmaro Montenegro. L’amaro tanto amato e decantato da Gabriele D’Annunzio, e dedicato a Elena Petrovich Njegos, principessa del Montenegro e regina d’Italia sposa di Vittorio Emanuele III. Può essere un buon compagno dei vostri after dinner a bordo piscina questa estate. Basta miscelarlo con succo di pompelmo, succo di lime e ghiaccio e la serata si accende.
  8. ramazzottiAmaro Ramazzotti. Anice, cardamomo, chiodi di garofano, mirra, arancia e altre 28 erbe e spezie, rendono il gusto di questo amaro, che ha 200 anni di storia, armonico e corposo. Come long drink, allungato con acqua tonica e ghiaccio, accompagna perfettamente stuzzichini a base di gambero o con tartare di carne.
  9. Amaro Luxardo AbanoAmaro Luxardo Abano. Una miscela segreta che contempla anche la cannella, l’arancio amaro, la china, il cardamomo, il condurango. L’Amaro dei Luxardo, la cui origini imprenditoriali affondano nella bellissima Zara, lo si apprezza per il gusto armonioso, intenso dalla spiccata nota di agrumi. Miscelato con rum invecchiato, panna liquida e sciroppo di pistacchio dà vita a un cocktail raffinato, da proporre se avete a cena ospiti importanti che volete stupire.
  10. centerbaCenterba Distilleria Casauria Enrico Toro. Simbolo della tradizione abruzzese ad altissima gradazione alcolica. La ricetta di questo amaro per gli uomini duri dal caratteristico colore verde, si ispira a quella dei frati benedettini che nel 1100 fondarono l’Abbazia di San Clemente a Casauria. E’ tradizione diffusa  usarlo come correttivo del caffè, ma provate a versarne un po’ nel sorbetto al limone, dà un tocco erbaceo piacevolissimo e rinfresca ancora di più il palato. Se, invece, volete gustarlo all’ora dell’aperitivo, miscelatelo con Campari, Vermut rosso e soda.
  11. amara amaroAmara. Ammaliante, profumato, proviene direttamente dalle pendici dell’Etna: Amara è un nuovo prodotto che entra nello scenario degli amari ideato da due giovanissimi imprenditori siciliani. L’anima di questo liquore è l’arancia rossa di Sicilia valorizzata da un mix di erbe aromatiche. La sua piacevole aromaticità lo rende versatile per qualsiasi preparazione di cocktail e aperitivi, dal Cosmopolitan allo Spritz all’Amaratonik, ideale per un mixology party dal sapore tutto siciliano.

Guida all’acquisto

Ecco una panoramica dei migliori amari che è possibile reperire facilmente in commercio.

Cynar ricetta originale

Ottimo liscio o miscelato con soda o prosecco

Ottimo sia liscio sia miscelato con soda, tonica o prosecco, Cynar è un amaro a base di foglie di carciofo con gradazione alcolica è pari a 16,5 Vol.

Cynar è un amaro a base di foglie di carciofo, arricchito da un infuso di 13 erbe e piante. La sua gradazione alcolica è pari a 16,5 Vol. Si può servire sia liscio sia miscelato con soda, tonica oppure con prosecco per ottenere un ottimo Cynar Spritz.

Vecchio Amaro del Capo

Ideale per aiutare la digestione

Liquore a base di erbe di Calabria, il Vecchio Amaro del Capo è frutto di un’antica ricetta regionale.

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Prodotto simbolo della distilleria Caffo è il Vecchio Amaro del Capo, liquore a base di erbe di Calabria frutto di un’antica ricetta regionale poi rielaborata dall’esperienza acquisita dalle quattro generazioni della famiglia. Il Vecchio Amaro del Capo racchiude i principi attivi di numerose erbe, fiori, frutti e radici infusi in finissimo alcol. Ideale per aiutare la digestione.

Amaro Lucano

Ottimo amaro da fine pasto

L’Amaro Lucano rappresenta il risultato della sapiente miscelazione di oltre 30 erbe: è perfetto da gustare alla fine di un pasto.

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Ottenuto da un’antica ricetta del Cav. Pasquale Vena, l’Amaro Lucano amaro rappresenta il risultato della sapiente miscelazione di oltre 30 erbe. L’elevata gradazione alcolica esalta le note erbacee amaricanti dell’assenzio, del cardo santo e della genziana. Viene considerato un ottimo amaro da fine pasto, liscio o con ghiaccio.

Amaro Ramazzotti

Gusto intenso e armonico

L’Amaro Ramazzotti è il risultato di un’ottima combinazione segreta di 33 erbe e spezie, fiori e frutti provenienti da tutto il mondo.

Dal 1815, l’Amaro Ramazzotti è il risultato di un’ottima combinazione segreta di 33 erbe e spezie, fiori e frutti provenienti da tutto il mondo che regalano al prodotto un gusto intenso e armonico. Liscio o miscelato, è ottimo per accompagnare un momento di relax.

Amaro Braulio

Sapore forte e deciso

Di origine valtellinese, l’Amaro Braulio è a base di erbe e diventa un ottimo digestivo sia freddo sia a temperatura ambiente.

Il Braulio – la cui ricetta originale risale al 1826 – è un amaro valtellinese a base di erbe, caratterizzato da un moderato contenuto alcolico. È un digestivo da servire freddo o a temperatura ambiente. Il sapore forte non permette molti accostamenti con altri alcolici, sebbene si sposi piacevolmente con del vino bianco frizzante.

Amaro Montenegro

Colore ambrato e gusto deciso

Perfetto liscio o con ghiaccio, l’Amaro Montenegro vanta il colore ambrato, l’aroma complesso e il gusto piacevolmente equilibrato tra note dolci e amare.

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Colore ambrato, aroma complesso, gusto piacevolmente equilibrato tra note dolci e amare: l’Amaro Montenegro nasce a Bologna nel 1885 grazie al connubio tra 40 erbe aromatiche, provenienti da 4 continenti, selezionate, estratte e miscelate secondo una ricetta segreta e un metodo artigianale. È ottimo liscio, con ghiaccio o come ingrediente originale di cocktail classici e innovativi.