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Quando le serie tv sostituiscono le guide dei ristoranti

di Marta Manzo

I locali che compaiono nelle serie tv di successo diventano meta di pellegrinaggi degli appassionati di cibo, quasi fossero un sostituto delle guide.

Pub, bar, ristoranti apparsi nelle più note serie tv sono diventati fonte di ispirazione per i fan, tanto da spostare i normali pellegrinaggi nei luoghi dei set anche tra le sedie e i tavoli dei locali. E se a guidarvi nella scelta del posto in cui cenare fosse proprio il vostro personaggio preferito? i locali frequentati dai protagonisti delle serie tv diventano di culto In America, racconta su Eater Anna Roth, è in atto un vero e proprio effetto Master of None. Creata dall’attore, sceneggiatore e comico americano Aziz Ansari e dal produttore Alan Yang, distribuita su Netflix, la serie racconta la vita e le vicissitudini di Dev, trentenne di New York, che cerca di cavarsela come può. Dove sta l’effetto? Nel fatto che i locali frequentati dai protagonisti delle puntate stanno ricevendo, a oggi, molte più visite da parte di diners, arrivati a quell’indirizzo tramite le vicende dei giovani personaggi.

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Sia Ansari, sia Yang, sono noti per essere veri amanti del cibo: le location scelte per gli episodi – Il Buco, PDT, The Smile, Marlow&Sons sono già locali famosi nel settore, ma il semplice fatto che loro li abbiano scelti per inserirli nella storia ha funzionato come un vero endorsement paragonabile, probabilmente, a ricevere un premio da cucina stellata. I due hanno anche deciso di scrivere proprio una guida dedicata ai giovani sui locali da scegliere a New York. Poi, le prime due puntate della seconda stagione hanno portato Dev e amici in Italia, in particolare a Modena, dove ha imparato a fare la pasta fresca e ha frequentato molti locali, dal bar di Angiolina all’Hotel Giusti, fino all’Osteria Francescana di Bottura (ça va sans dire…)

sex and the city

Master of None, spiega ancora la Roth, non è che l’ultimo esempio di una lunga lista di serie tv che sta facendo o ha fatto la fortuna di locali, pub, ristoranti. Su tutte, la più celebre rimane certamente Sex & The City,magnolia bakery, comparso per poco più di un minuto in sex & the city, è ora meta di pellegrinaggio  che ha ispirato la vita notturna di intere generazioni con scintillanti ristoranti e club di Manhattan, simboli di potere e di location esclusive, e bar e pasticcerie che hanno reso Carrie, Miranda, Samantha, Charlotte, molto più vicine e simili a noi. Il più famoso? Magnolia Bakery, meta ormai di pellegrinaggio dei più sfegatati fan. Comparso in un episodio della terza stagione per soli 77 secondi, da allora è tappa dei migliori tour, con persone da tutto il mondo che tentano di accaparrarsi i pink frosted cupcake di Carrie. Non solo: tanta celebrità lo ha portato a diventare un marchio globale, oggi presente in tutto il mondo, dal Qatar a Tokyo, a Città del Messico. Famosi, per i fan americani, sono anche i locali di Bull&Finch, location della serie tv Cheers, oppure il Tom’s Restaurant, i cui esterni hanno simulato il Monk’s Pub di Seinfeld. A Bloomfield, nel New Jersey, c’è Holsten’s, il ristorante in cui è ambientata la scena finale de I Soprano. Non resta che l’imbarazzo della scelta.

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Al contrario, però, succede anche che le serie prevedano la creazione di location fittizie, come il Luke’s Diner di Gilmore Girls o Los Pollos Hermanos di Breaking Bad. Alcuni, come anche il Central Perk di Friends, sono stati aperti successivamente, copia più o meno fedele di quelli utilizzati negli episodi. Di certo, non è la stessa cosa che frequentare locali già esistenti, sapendo che quegli stessi piatti sono stati richiesti dai nostri personaggi preferiti. Funziona come, o forse meglio, di una guida ed è la conferma di aver scelto il posto giusto. D’altra parte, se lo hanno scelto loro, un motivo ci deve essere.

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