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Nocciolini di chivasso, orgoglio e delizia piemontese

di Maria Angela Silleni

I Nocciolini di Chivasso, piccoli dolci rotondi grandi al massimo un paio di cm, sono riconosciuti come Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Piemonte.

Ci piace pensare che le tradizioni italiane affondino le radici in secoli lontani e che da allora si siano conservate più o meno immutabili. Ma in realtà, quando qualcosa è davvero buono, ci mette poco a diventare tradizionale: è il caso dei Nocciolini di Chivasso, inventati da un singolo pasticciere meno di 2 secoli fa, e conosciuti con il nome attuale da appena un’ottantina di anni. I Nocciolini di Chivasso sono riconosciuti come Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Piemonte I Nocciolini di Chivasso, orgoglio e delizia della provincia storica piemontese del Canavese, sono riconosciuti come Prodotto Agroalimentare Tradizionale del Piemonte. Sono piccoli dolci rotondi, grandi al massimo un paio di centimetri, che a prima vista e al primo assaggio possono ricordare le meringhe o i macaron: 2 degli ingredienti che li compongono sono infatti zucchero e albume d’uovo. Il terzo è la nocciola tonda gentile delle Langhe. I Nocciolini sono saporiti e croccanti, grazie a un’accurata lavorazione di pasticceria eseguita da appena una manciata di produttori, tutti a Chivasso; sono stati inventati intorno alla metà dell’Ottocento dal pasticciere Giovanni Podio, che diede loro il nome piemontese di Noasèt.

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Furono presentati alle esposizioni universali del 1900 a Parigi e del 1911 a Torino, e nel 1904 la pasticceria Nazzaro ottenne il certificato ufficiale di fornitore della Real Casa di Sua Maestà il Re Vittorio Emanuele III. Poi ci fu il fascismo, i Noasèt dovettero cambiare nome nel più italiano Nocciolini, e la casa reale scomparve dal panorama politico italiano. Ma i Nocciolini di Chivasso sono sopravvissuti, e li si acquista ancora oggi nelle caratteristiche confezioni allungate di carta rosa oppure negli eleganti barattoli da pasticceria e supermercato di alta gamma. Sono croccanti e saporiti: si possono mangiare da soli (una manciata tira l’altra) o in molte felici combinazioni.

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I Nocciolini in cucina

Grazie alle dimensioni ridotte, i Nocciolini si possono incorporare in decine di ricette diverse. Tradizionale è l’abbinamento con lo zabaione: a Chivasso dal 1982 esiste addirittura la Confraternita del Sambajon e dij Noaset, con lo scopo di ricordare il delizioso dessert e di tramandarne le lodi. Qualcun’altro consiglia di immergere i Nocciolini nello spumante, meglio se un rosato di Alta Langa, per esaltarne la dolcezza; e ovviamente sono perfetti per sormontare una coppa di gelato al cioccolato o alla panna. Esiste anche un liquore dal nome simile, il Nocciolino di Chivasso, che però è preparato direttamente dalle nocciole. I Nocciolini sono usati anche per preparare torte, gelati e qualsiasi creazione di pasticceria: sono versatili e apprezzati da chiunque ami i dolci e le nocciole. L’unica difficoltà nel loro utilizzo è la tentazione di mangiarli tutti appena aperta la confezione.

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