Nuove aperture a Milano: SINE, il ristorante senza superfluo

11 Dicembre 2018

Quando si parla di ristoranti, in genere non si parla solo di cucina. Negli ultimi anni l’ambiente, la presenza dello chef, il concept del menu o della carta dei drink sono diventati sempre più importanti. Ma ciò che conta davvero è solo il cibo: questo il messaggio di SINE, ristorante gastrocratico aperto a Milano dall’8 dicembre.

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SINE in latino vuol dire senza: il nuovo locale in viale Umbria 126 (all’angolo con corso XXII marzo) farà infatti a meno di tutto il superfluo, per concentrarsi sull’essenziale. L’obiettivo annunciato è di instaurare una gastrocrazia: fare a meno del superfluo, concentrarsi sull'essenziale una ristorazione in cui a dominare sia solo ciò che si trova nel piatto. Nel caso di SINE, le proposte saranno quelle di Roberto Di Pinto, ideatore e chef del ristorante. Nato e cresciuto a Napoli, Di Pinto ha una formazione europea e una vena creativa sviluppata fra le cucine di grandi hotel come gli Starwood e il Bulgari a Milano: nella carta ci saranno quindi il suo risotto Napoli-Milano, che mette insieme zafferano e frutti di mare, e il Babà fra sacro e profano, che alla più alta tradizione napoletana accosta uno sfrontato gelato al popcorn, oltre ai piatti legati alle disponibilità del giorno e della stagione.

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Eliminare il superfluo vuol dire anche tagliare i costi: questo andrà soprattutto a vantaggio dei clienti, che potranno ordinare un menu degustazione di 5 portate a 45 €. Più fortunati ancora gli under 25: a loro, ogni martedì sera, sarà riservato un tavolo con menu fisso a 35 €. Ambizione di SINE è infatti anche quella di avvicinare i giovani alla cucina contemporanea: non solo street food, ma prezzi accessibili per una cena al tavolo di alta qualità, per imparare a conoscere la varietà delle materie prime e il loro utilizzo creativo. Anche i vini, selezionati da Francesco Iacono, seguiranno la stessa filosofia: etichette forse poco conosciute e per questo non troppo costose, ma di grande qualità.

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A metà strada fra centro e periferia, SINE ha trovato posto in quella che un tempo era un’officina di moto: una passione in movimento come la cucina di Di Pinto, che non intende soffermarsi troppo né sulla tradizione né sul territorio, senza però sconfinare in sperimentazioni eccessivamente ardite. Una cucina moderna e metropolitana, che vuole essere accessibile alla più vasta varietà possibile di ospiti.