A Roma i ristoranti stellati si uniscono per beneficenza

11 Dicembre 2018

Sono tra i più stellati di Roma e dintorni, ma non dimenticano le persone che hanno più bisogno. Stefano Marzetti, Giuseppe Di Iorio, Oliver Glowig, Gianfranco Pascucci, Sandro e Maurizio Serva si sono riuniti insieme per comporre un menu dedicato agli ospiti della Cittadella della Carità “Santa Giacinta” di Roma, sede di una delle mense della Caritas, in un evento di beneficenza voluto da Lorenza Vitali e Luigi Cremona insieme al Gruppo Maiorana che ha dato la possibilità di avvicinare l’alta cucina a chi proprio non può permettersela.

witaly

Dopo un incontro con il direttore della Caritas don Benoni Ambarus, che ha spiegato come “dagli scarti possono nascere veramente delle cose belle. E se non entriamo sempre di più in questa ottica come società occidentale, noi rischiamo di implodere, di crollare del tutto. Perché solo una nuova cultura dello scarto e di reinvenzione ci può salvare veramente”, i cuochi hanno servito in piatti di plastica le loro creazioni preparate per l’occasione agli ospiti della struttura.

marzetti

Da menu, Stefano Marzetti del Mirabelle dell’Hotel Splendide Royal di Roma ha presentato i suoi finger food freddi – Cannoli con foie gras pistacchio e agrumi, Bignè broccoli, burro e alici, Macaron alla curcuma, gorgonzola e pere – e caldi – arancini n’duja e pannella di ceci e rosmarino, mentre a tavola è stato servito l’amuse-bouche Sottobosco di lumache 2.0. Il tutto abbinato al Best Brut Vino Spumante Brut della Famiglia Cotarella – Azienda Vinicola Falesco.

pascucci

Gli antipasti sono stati invece preparati da Gianfranco Pascucci di Pascucci al Porticciolo di Fiumicino: calamari arrosto con radici fermentate ed erbe, in abbinamento al Vino ROMA DOC Malvasia Puntinata Bianco dell’azienda Vinicola Poggio le Volpi. Lo stesso vino è stato l’abbinamento al primo piatto scelto da Sandro e Maurizio Serva de La Trota di Rivodutri, un Risotto affumicato al rosmarino, liquirizia e strigoli.

glowig

Per il secondo piatto, invece, Oliver Glowig, del Barrique Poggio le Volpi a Monte Porzio Catone, ha servito polpette di bollito con salsa verde, mostarda di frutta e rucola fritta, abbinato al Susumaniello dell’azienda Vinicola Poggio le Volpi. A chiudere il menu stellato è stato il dessert di Giuseppe Di Iorio – Aroma di Palazzo Manfredi a Roma: l’uovo e il suo nido, in abbinamento ad “Anita” vino Spumante Aleatico della Famiglia Cotarella, Azienda Vinicola Falesco.

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Aiutati nuovamente nel servizio dai ragazzi dell’Istituto alberghiero Pellegrino Artusi, gli chef hanno replicato lo stesso menu in un secondo evento blindatissimo, la sera successiva, che ha visto questa volta intorno ai tavoli a gustare il menu stellato ospiti più abbienti, tra ambasciatori e personalità di spicco del mondo politico e non. Identica la sede, identica l’uscita dei piatti, identica la finalità dell’incontro: fare beneficenza e donare un po’ del proprio tempo, del proprio estro e della propria ricchezza in favore di chi ha meno di noi.