Top 3 dei migliori piatti di Maurizio Bardotti di Al 43 a San Gimignano

12 Dicembre 2018

E le stelle illuminano ancora il cielo di San Gimignano: Maurizio Bardotti, chef del ristorante Al 43, conquista la stella Michelin, appena dopo 9 mesi dall’apertura. Una conferma per lo chef di Certaldo, reduce dal percorso stellato del Colombaio di Casole d’Elsa, che la scorsa primavera ha accettato la sfida di mettersi ai fornelli del ristorante Al 43, costola della  Locanda dell’Artista, giudicato il miglior Bed and Breakfast d’Italia secondo la classifica dei Travelers’ Choice Awards 2018. Un luogo incantato con vista su San Gimignano e le colline toscane, di proprietà di Cristian Rovetta e Baker Bloodworth, che ci hanno visto lungo, aprendo le porte della cucina a Maurizio.

bardotti

Il Bardotti, di scuola Buontalenti, è uno degli allievi usciti dalla fucina del ristorante Arnolfo di Gaetano Trovato (due stelle Michelin). Ha girato vari ristoranti toscani e chiantigiani prima di trovare la sua strada al Colombaio di Casole, piatti che prendono ispirazione dal territorio e dai suoi viaggi dove per 3 anni ha mantenuto la continuità della Stella. Carattere solare e spontaneo, Maurizio ha mantenuto quella simpatia tutta toscana che lo vede prendersi in giro e rimettersi in gioco. Ha creato piatti che prendono ispirazione dal territorio e dai suoi lunghi viaggi: combinazioni gastronomiche per dare ai commensali un nuovo modo di fare esperienza con gli ingredienti che hanno davanti. Vi raccontiamo i tre piatti migliori (più un fuori classifica) per noi.

  1. mezzaluna-aioliMezzelune, aioli al bergamotto, calamaretti spillo, bernese ai funghi, levistico: è una penetrante riflessione su un momento cruciale della cucina, attraverso il mare e la terra, capace di legare bergamotto e funghi.
  2. triglia-anguria-finocchiona-e-aglio-neroTriglia, anguria, finocchiona e aglio nero: un piatto carico di suggestioni visive, che al palato non tradisce. Ingredienti posti su una traiettoria ben precisa dove la Toscana è ben rappresentata dalla finocchiona e dalla triglia, due elementi che sono un gran punto di partenza e forse già un arrivo.
  3. piccione-jpgPiccione, rabarbaro, falsi passatelli, ponzu leggera: con questo piccione, Bardotti manifesta il più alto grado di maturità artistica in cucina, dove tutto è come deve essere e la materia prima è l’ordine del senso.

Fuori classifica: Albicocca, frolla di mandorle, gelato di camomilla e spugna al basilico.

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Un dolce non dolce, che intercetta e fa conoscere da vicino una costellazione di consistenze e profumi, che tirano fuori un personalità interessante.