A Roma ha aperto la prima pasticceria tipica giapponese: Hiromi Cake

19 Dicembre 2018

Se siete amanti dei dolci giapponesi, ma non potete andare nel Paese del Sol Levante, niente paura: li potete mangiare anche in Italia. A Roma, nel quartiere Prati, è nata Hiromi Cake (via Fabio Massimo, 31), la prima pasticceria tipica giapponese. In un’ambientazione da izakaya, letteralmente negozio di sake dove ci si siede, trovate la pastry chef Hiromi, che ha realizzato il sogno di far conoscere la cultura wagashi, a chi passa per Roma.

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I dolci sono un concentrato di bellezza, precisione e leggerezza, nati per accompagnare la tradizionale cerimonia del tè, oppure da abbinare a una tazzina di caffè bio 100% Arabica o un cappuccino matcha. A base di marmellata di fagioli anko, farina di riso, fagioli azuki, patate dolci, ma anche sesamo, soia, agar-agar e uso ridotto dello zucchero, la pasticceria nipponica affonda le sue origini nell’antichità e Hiromi Cake tramanda l’amore per le preparazioni che richiedono spesso un’intera giornata di lavoro e fino a quindici passaggi.

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Potete essere spettatori anche voi di queste prelibatezze, in quanto tutti i giorni Hiromi e altre ragazze preparano monoporzioni e torte direttamente davanti ai clienti. I dessert si possono acquistare take away o gustare in pasticceria. Tra le specialità ci sono sicuramente i mochi, dolcetti di riso modellato in polpettine con guarnizioni fantasiose. Altro dolce imperdibile sono sicuramente i dorayaki, soffici pancake che racchiudono una farcitura di fagioli rossi.