I menu di Natale dal mondo: un Natale messicano

21 Dicembre 2018

Descrivere il Natale in Messico è un’impresa tutt’altro che facile: sarebbe riduttivo parlare di semplice celebrazione, perché si tratta di un connubio ricco e variegato di usanze, tradizioni e costumi. La mescolanza della cultura indigena con quella cristiana ha pervaso il Messico di un forte senso di religiosità e spiritualità che, in occasione del Natale, si declina in tutta la sua complessità dando sfoggio di colori, profumi e consuetudini davvero originali. Da dove partire? Dal fatto che il Natale in Messico si festeggia a partire dal 16 dicembre, giorno in cui si iniziano a decorare le porte di ogni abitazione con corone di muschio profumato.

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Ma sono le Posadas a inaugurare l’avvioI festeggiamenti per il periodo natalizio sono inaugurati dalle Posadas: l'ultima Posada si celebra il 24 dicembre del periodo natalizio: sono proprio questi festeggiamenti notturni a richiamare il peregrinare di Maria e Giuseppe prima della nascita di Gesù. Tradizione vuole, inoltre, che l’ultima Posada si celebri il 24 dicembre intorno alle 23.30 per poi concludersi con la preghiera della mezzanotte. Da questo momento ha inizio la parte ludica del Natale con giochi, danze, musica e spettacoli: una delle usanze più risalenti è la rottura della piñata, una pentola di terracotta (o un contenitore di cartone) ripiena di caramelle, frutta, zucchero e arachidi che andrà colpita con un bastone da una persona bendata a voler simboleggiare la sconfitta del peccato originario e l’avvicinamento alla fede.

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Ovviamente l’atmosfera ricca e festosa non tarda a farsi sentire tra le immense tavolate imbandite per l’occasione: piatti sostanziosi si susseguono senza sosta creando un flusso ininterrotto di sapori, profumi e consistenze. La generosità delle porzioni e degli ingredienti di ciascuna ricetta merita di essere onorata assaggiando di tutto un po’ senza lasciarsi intimorire dal numero delle portate. Se desiderate respirare a pieni polmoni la tipica atmosfera natalizia, aggiungete un tocco messicano al vostro menu di Natale, preparando alcuni dei piatti tipici della tradizione natalizia in Messico.

  1. shutterstock_1031902135TamalesSoffici fagottini di farina di mais farciti dai più diversi ripieni e avvolti in foglie di mais o di banano, i tamales rappresentano il piatto delle feste, da preparare in compagnia quando sia ha parecchio a tempo a disposizione. In Messico sono di solito riempiti con carne di maiale, salsa rossa piccante e formaggio e consumati durante il periodo natalizio. Per prima cosa, mettete a bagno le foglie di mais in acqua fredda e lasciatele in ammollo durante la preparazione dei tamales. Iniziate con un soffritto a base di cipolla, aglio, peperoni e carote tagliati a cubetti, quindi aggiungete un mix di spezie e la carne di maiale tagliata grossolanamente. Cuocete il tutto con coperchio per almeno un’ora, aggiungendo un goccio d’acqua se risulterà troppo asciutto. Aggiustate di sale. Intanto preparate la masa, ossia l’impasto degli gnocchi mescolando in un’ampia ciotola la farina di mais con l’acqua e il burro fuso fino ad ottenere un impasto omogeneo. A questo punto scolate le foglie, asciugatele bene e spalmate la superficie con la masa, aggiungete al centro un cucchiaio di ripieno di carne e avvolgete il tutto creando dei sacchetti di forma sferica che andranno chiusi con uno spago da cucina. Cuocete i tamales in una pentola a vapore per circa un’ora e mezza e servite subito.
  2. Bacalao a la VizcainaBacalao a la Vizcaina. Una ricetta di origine europea che ormai da parecchi anni è diventata uno dei piatti più diffusi e popolari durante il Natale. A partire dal 16 dicembre nei negozi di alimentari messicani iniziano a comparire nelle vetrine i primi baccalà essiccati che sono cucinati con pomodori, capperi, olive e patate. La versione tradizionale della ricetta vuole che il baccalà venga lasciato la sera prima in ammollo nell’acqua insieme a mezzo cucchiaio di zucchero. Una volta che la carne sarà rinvenuta, si sbollenta per qualche minuto e si lascia raffreddare. Intanto, per la preparazione del condimento basterà arrostire i pomodori e ripassarli in un tegame insieme agli spicchi d’aglio, alle fettine di cipolla e alla passata di pomodoro. A questo punto, si aggiungerà il baccalà insieme alle olive e ai capperi e si lascerà cuocere per circa 20 minuto sfumando con del vino bianco intorno a metà cottura.
  3. Ensalada de Noche BuenaEnsalada de Noche Buena. Una necessaria parentesi di leggerezza nel bel mezzo di un pasto ricco e saporito: questa insalata – servita di solito durante la Vigilia – vi preparerà degnamente al fatidico momento del dessert. La combinazione di frutta e verdura rappresenta un connubio dal fondamentale potere depurativo. L’ensalada de Noche Buona, infatti, è preparata con lattuga, barbabietole, arance, melograno, mela rossa e jicama. Quest’ultimo ingrediente, dalla polpa bianca e succosa, è una sorta di tubero che si consuma principalmente come frutta: la sua consistenza ricorda quella di una pera o di una mela croccante. Iniziate tagliando le barbabietole e la lattuga a fettine sottili, sgranate i semi del melograno e condite con succo di limone, olio e yogurt. Disponete le foglie di insalata sulla base del piatto, posizionate la barbabietola, gli spicchi di arancia e di mela e completate con i chicchi di melograno conditi. Concludete con il succo delle arance.
  4. Roscon de ReyesRoscon de Reyes (Ciambella dei Re Magi)Una soffice ciambella tipica della tradizione natalizia spagnola con un impasto molto simile a quello nostre brioche e decorata con abbondante frutta candita. Il Roscon de Reyes è un dessert che viene servito non solo a Natale ma anche il giorno dell’Epifania in ricordo della venuta dei Re Magi. Prepararlo è molto semplice: per prima cosa fate sciogliere del lievito di birra in una ciotola con del latte e lasciate riposare per circa 15 minuti. Intanto, in una ciotola setacciate la farina e mescolatela con lo zucchero. Formate una sorta di cavità al centro e versate il lievito disciolto, quindi impastate fino a formare un panetto omogeneo. Mettete l’impasto all’interno di una ciotola, copritelo con della pellicola trasparente e fate lievitare per circa 3 ore fino al raddoppio del suo volume. Riprendete l’impasto, posizionatelo in uno stampo per ciambelle, spennellate la superficie con un tuorlo sbattuto e completate con zucchero a velo e frutta candita. Infornate in forno già caldo a 160 °C per circa 25 minuti. Sfornate, lasciate raffreddare e servite.