L’ultima dal Giappone? Il caviale di wasabi

10 Gennaio 2019

Una ne pensano e cento ne fanno, i giapponesi, soprattutto quando si tratta di cibo. La loro mente vulcanica partorisce di continuo novità che, in molti casi, sono a dir poco sorprendenti. L’ultima arriva da Tamaruya, una società con sede a Shizuoka, a circa 150 km da Tokyo. Fondata nel remoto 1875, produce wasabi di elevatissima qualità e, per questo motivo, gode di notevole prestigio in tutto il Paese del Sol Levante. Ebbene, Tamaruya ha creato e lanciato sul mercato le perle di wasabi. Piccole palline lucide che nell’aspetto ricordano moltissimo il finger lime, ovvero il caviale dell’omonimo agrume. Ma i punti in comune finiscono qua.

Il wasabi che scoppia sulla lingua

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Le Wasa Beads (così Tamaruya ha chiamato le sue perle commestibili, verdi e brillanti) stanno facendo letteralmente impazzire il Giappone non solo per la forma e il colore così accattivanti, ma anche perché combinano il sapore inconfondibile e deciso del celebre condimento a un’interpretazione senza precedenti. E c’è un altro motivo a dir poco valido. Ma andiamo con ordine.

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Le Wasa Beads sono preparate con il wasabi fresco di Shizuoka, e già questa è una nota di merito; piccine e tonde, scivolano sulla lingua e quando si rompono, con il calore della saliva o perché finiscono sotto i denti, regalano subito quella particolare piccantezza che gli amanti della pasta orientale conoscono molto bene. Però la particolarità è la sensazione che scoppino sulla lingua, pizzicandola e amabilmente stuzzicandola. Un po’ come le Frizzy Pazzy, le avete presenti? Ed ecco spiegata la terza ragione del grande successo.

Come si usano le Wasa Beads

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Le Wasa Beads sono utilizzate proprio come le uova di pesce tipiche dell’universo culinario giapponese: per guarnire il sushi nelle sue infinite versioni, ma anche per preparare antipasti e stuzzichini sfiziosi. sono l'ideale come guarnizione del sushi, ma anche per stuzzichini sfiziosi I barattoli messi in vendita da Tamaruya (23 grammi al prezzo di 5,34 dollari circa) tramite il sito di e-commerce Rakuten sono andati a ruba. Le richieste si moltiplicano senza soluzione di continuità: è scoppiata una vera e propria mania. Ovviamente soddisfatta, l’azienda mira ad aumentare la produzione al più presto e proporre le sue perle anche sul mercato occidentale. D’altra parte, parliamoci chiaro: voi non le provereste subito, queste palline di wasabi, seduti a un tavolo del vostro ristorante giapponese preferito?