Perché dovremmo nutrirci in modo sostenibile

28 Gennaio 2019

Esiste una dieta universale in grado di salvare contemporaneamente la nostra salute e il pianeta Terra: entro il 2050, da un lato prevede di raddoppiare a livello globale il consumo di frutta e verdura, legumi e frutta secca, dall’altro, di dimezzare – se non di più – quello di zuccheri e carni rosse. A sostenere questa tesi è l’ultimo studio condotto dalla commissione Eat-Lancet (formata da autori e massimi esperti di nutrizione e sostenibilità del mondo, comprese Fao e Oms), presentato a Oslo e pubblicato sulla rivista omonima. Secondo l’analisi, una dieta basata su criteri scientifici, atta a nutrire in modo sostenibile una popolazione mondiale che tra 30 anni sarà di circa 10 miliardi di persone, sarebbe in grado di evitare oltre 11 milioni di morti all’anno, dovuti a malattie legate ad abitudini alimentari non sane.

Gli studiosi fanno riferimento esplicito alla dieta mediterranea, nella sua versione più frugale della Grecia di metà secolo scorso, e mettono sulla tavola un apporto calorico di circa 2500 kcal al giorno, la produzione agricola sostenibile ha bisogno di interventi mirati divise flessibilmente in circa 230 grammi di cereali integrali, 500 grammi tra frutta e verdura, 250 grammi di latticini, 14 di carni (bovine o suine o ovine), 29 di pollo, 13 di uova, 28 di pesce, 75 di legumi, 50 di noci, 31 di zuccheri (aggiunti e non). Per i condimenti, sì agli oli vegetali, soprattutto extravergine di oliva o colza. Per ottenere un simile regime, gli autori fissano degli obiettivi limite nell’uso di terra, acqua e nutrienti per la produzione agricola sostenibile, da raggiungere con interventi mirati da parte di governi, industrie e società. L’analisi non ha incontrato il plauso dell’associazione europea dei trasformatori di carne (Clitravi). Come si legge in una nota diffusa dall’associazione, lo studio tralascerebbe l’impatto ambientale di altri settori – quello dei trasporti aerei per esempio – così come l’apporto salutare di una dieta equilibrata e di un regolare esercizio fisico.