Arcobaleno da bere: 7 Colour Tea

31 Gennaio 2019

Un tè di sette colori, sapori e profumi diversi: vi piacerebbe? Se andate a Dacca, capitale del Bangladesh, concedetevi il tempo di fare una capatina al mercato Taltola; si mescolano diversi tipi di tè locale e cinese con latte e spezie proprio lì, di recente, un signore di nome Saiful Islam ha aperto un negozietto specializzato nella preparazione del Seven colour tea. E tiene a far sapere che lui e i suoi collaboratori non utilizzano alcuna sostanza chimica: “Mescoliamo – spiega – diversi tipi di tè locale e coltivato in Cina, tre neri e uno verde, con latte e spezie varie. Ogni miscela ha un colore e un sapore distinti, io ne verso uno sopra l’altro per creare sette distinte bande di colori tra cui arancio, nero, bianco, fragola, latte e verde”. L’effetto è di grande impatto. Il gusto è ottimo. Ma corre l’obbligo di precisare che l’idea non è del buon Saiful.

Tutto è cominciato 10 anni fa

Un decennio fa Romesh Ram Gour, proprietario del Nilkantha Tea Cabin a Sreemangal, nel Bangladesh meridionale, a circa 200 km da Dacca, dopo lunghi esperimenti è riuscito a sviluppare una particolare tecnica per sovrapporre diversi strati di tè nello stesso bicchiere. Il successo è stato immediato: migliaia di curiosi e appassionati, da allora, hanno viaggiato anche per molte ore pur di sorseggiare l’originale bevanda. Romesh Ram Gour, oggi, è una vera e propria celebrità; l’hanno soprannominato L’Alchimista. Com’è comprensibile, non ha mai svelato a nessuno gli ingredienti e il procedimento per preparare il suo tè arcobaleno. Di certo, riesce ad arrivare addirittura a 10 strati. E sappiamo che preferisce utilizzare foglie di tè locali, cui aggiunge latte, aromi e spezie.

Qual è il segreto?

Qualche tempo fa The Wall Street Journal si è audacemente cimentato con la descrizione del Rangdhonu tea (così è anche chiamata la creazione di Romesh Ram Gour), mettendo nero su bianco che sulla superficie c’è cannella in polvere, la ricetta rimane segreta, alcuni provano a identificare i vari strati il quarto strato è un tè nero miscelato con latte condensato e quello finale è invece un tè verde arricchito sempre con cannella, ma anche con chiodi di garofano e un altro ingrediente non ancora identificato. Romesh se la ride, e continua a tacere. Nel frattempo, però, in tutto il Bangladesh decine di persone hanno cercato di riprodurre questo tè così speciale. Ed è qui che entra in ballo Saiful Islam, il quale assicura di aver studiato tanto e infine “acquisito la tecnica segreta”. Quando ha raggiunto un risultato più che soddisfacente, si è trasferito a Dacca e ha dato il via alla sua scommessa. Una scommessa finora vinta, a giudicare dai consenti che il suo tè di sette colori sta ottenendo. Anche Islam, come Gour, lascia un velo di mistero sulla ricetta. Si è limitato a dire che lo strato bianco contiene zenzero, quindi fa particolarmente bene alla salute. Tant’è.