Rece Rock: Neghelli Undici a Latina

8 Febbraio 2019

Lontano dagli affanni della Capitale, nella tranquillità della placida provincia, no, niente non ce la faccio, regà. Ricominciamo. La verità è che la vita a volte è proprio bizzarra e ti ritrovi a passare un sabato sera a Latina a cercare un posto dove mangiare bene e bere meglio, se possibile. E, “incredibileeeee siore e sioriii, come un gol al novantaventirdocesimo del terzo tempo di quellillà“, LO TROVI. non volete già un po' bene a questi due ragazzi che vi hanno voluto semplificare la vita? In quella che gli indigeni locali chiamano volgarmente la via dei pub c’è un locale piccino, dove vi consiglio quindi di prenotare, soprattutto nel weekend, che si chiama Neghelli Undici (via Neghelli, 11). I ragazzi che hanno partorito questo posto, l’originalità, ce l’hanno nel sangue. Quando hanno deciso di iniziare quest’avventura, infatti, si sono chiesti “Come la vogliamo chiamare la creatura?” e lì subito il lampo di genio: “Chiamiamolo Neghelli 11 così la gente quando dovrà darsi appuntamento non sarà costretta a dirsi ci vediamo nel posto x in via y al civico z. Gli amici si daranno appuntamento dandosi un’unica indicazione: nome locale/via/civico“. Non gli volete già un po’ bene a questi due fenomeni che hanno avuto cura di volervi semplificare la vita? Io sì.

Tuttavia la cosa più incredibile non è questa. È che i nostri eroi della Marvel pontina sanno anche far da mangiare e da bere, scrivere e far di conto. La formula per chi vuole prendere un aperitivo, che in realtà aperitivo non è, è quella di una vera mini-cena di 4/5 portate. Se siete bevitori abituali di acquaragia mentre di vini o cocktailZ non ci capite niente, non preoccupatevi: Andrea vi saprà consigliare. E mentre lui cincischia con voi agitando il suo ciuffo da belloccio, Mariano è già pronto a partire con la prima portata.

CAPITOLO 1: EMPANADA

No, non siete stati catapultati nelle jaranas criollas. Siete a Latina e riuscite a sentirvi a una festa creola con una pietanza. Ce la gustiamo in 2 morsi, e pensiamo che ne vorremmo mangiare almeno altre 7.

CAPITOLO 2: BRUSCHETTA COL GUANCIALE CROCCANTE E I POMODORINI

La tradizionale bruschetta qui è arricchita del guanciale croccante. A volte è proposta anche con fiori di alici e zucca. Unico neo: mangiarla rispettando il galateo è un’impresa. Fatevela sostituire se siete al primo appuntamento con il Lord di Latinensinghton.

CAPITOLO 3: TORTINO DI PATATE

Dopo la bruschetta sbrodolosa, potete rimettere mano a forchetta e coltello. Arriva il mio preferito: il tortino di patate, salmone, olive e noci, trafitto da una fetta di pane carasau con maionese homemade. Unica portata fredda del menu che a volte è servita come primo assaggio.

CAPITOLO 4: HAMBURGERINO

Last but not least, avete presente le riproduzioni in scala dei monumenti? Ecco l’hamburgerino: una riproduzione formato mignon del più buon hamburger che abbiate mai mangiato. Insalatina, carnina, salsina, tutto ino. Tranne il gusto che è magnum.

EPILOGO

Infine, siccome è impossibile non volermi bene e a dispetto del mio pachidermico metabolismo, mi viene servito un fuori menu. Una zuppa con i broccoli buonissima. E se lo dico io che i broccoli non li mangio, potete credermi.

EPILOGO DELL’EPILOGO

Dopo la bottiglia di vino, lasciamo sbizzarrire Andrea e gli chiediamo un cocktail, un digestivo, insomma unqualcosadafinepasto (nostro termine tecnico che lui sa interpretare) e che ci prepara a suo gusto. E ci serve un… No, non ve lo dico. Veniteci e provate.