Frigobar tales, quarta puntata: Pierluigi Ferrantini

10 Febbraio 2019

Frigobar tales, racconti fameliciL'ultima puntata del 2018 di Frigobar tales ha visto come ospite Pierluigi Ferrantini, cantante dei Velvet di artisti in tour è un format a marchio Agrodolce che nasce dalla volontà di unire, in un’unica serata, cibo e musica. Roy Paci, trombettista, cantante, compositore e produttore discografico italiano, ci ha tenuto compagnia nel corso del terzo appuntamento, raccontandoci il suo rapporto con il cibo e spiegandoci quel legame indissolubile tra questo e la musica. Torniamo adesso all’interno del Lanificio Cucina di Roma per raccontarvi la quarta puntata, durante la quale, insieme a Lorenza Fumelli e Roberto Angelini, abbiamo avuto modo di conoscere meglio Pierluigi Ferrantini, cantante dei Velvet, conduttore di una trasmissione radiofonica e titolare di un’agenzia di comunicazione e management. L’abbiamo intervistato per voi, ecco un piccolo estratto.

Iniziamo parlando un po’ della tua vita. Filo conduttore di Frigobar Tales è il viaggio e questo ci porta inevitabilmente a quando tu giravi in tour…cosa si mangiava?
Eravamo un gruppo piuttosto numeroso e, a dirti la verità, mangiavamo malissimo. Soprattutto durante i primi anni di carriera, un po’ anche per incoscienza, eravamo giovani e mangiavamo solo per sostenerci.

C’è stata un’evoluzione nel tuo rapporto con il cibo?
Indubbiamente. Nei primi anni era veramente malessere: mangiavamo male e a qualsiasi orario, tutto era lasciato al caso. Dopo ci siamo un po’ calmati… La verità è che inizi a risentirne. Abbiamo continuato a fermarci all’autogrill, eravamo dei veri e propri habitué, ma mangiavamo almeno al ristorante. La fidelity card era comunque nostra (ride). 

Abbiamo visto come tutto è iniziato, cerchiamo ora di capire qual è il tuo rapporto attuale con il cibo: tu cucini?
Non cucino, diciamo che mi arrangio e riesco a preparare l’essenziale alla mia sopravvivenza e a quella dei miei figli, quando necessario.

A oggi conduci un programma, Rock and Roll Circus, tutte le notti. Come la vivi? Lavorare a quell’ora dev’essere una tortura
Non lo definirei una tortura, anzi è una cosa bellissima che serve anche a tenere sotto controllo il mio ego, mi aiuta a sfogarmi e quindi a mantenermi in equilibrio. Mi consente inoltre di mantenere un rapporto con il pubblico in un modo diverso rispetto a quello che avevo prima e che mi piace molto. Io e mia moglie curiamo questa trasmissione ormai da 6 anni. Credo che la notte sia un orario interessantissimo, perché c’è un pubblico molto attento e appassionato.

Un altro aspetto molto importante della tua carriera attuale è che hai un’agenzia di comunicazione e management
Sì, si tratta di un’agenzia che nasce per creare e sviluppare attività di marketing.

E tra i tuoi assistiti hai Chef Rubio e Cristiano Tomei.
Esatto, il diavolo e l’acqua santa.

Chef Rubio sappiamo che è un personaggio televisivo, ma prima ancora è un cuoco che ama la cucina tradizionale, di cui è un grande esponente
Crede molto nel messaggio che si nasconde dietro al cibo e che per lui non è quello degli chef stellati, non è quello della forma, ma è andare a scoprire cosa c’è dietro a un piatto, andare a indagare il lavoro in cucina.

Dall’altra parte, quasi in contrapposizione sebbene sia un grande amico di Rubio, hai invece Cristiano Tomei, chef stellato. Hai avuto modo di mangiare al suo ristorante di Lucca, L’Imbuto?
Fortunatamente ho avuto modo di mangiarci molte volte.

Come hai vissuto questo avvicinamento all’alta cucina?
Il battesimo è stato con Rubio che mi portava a mangiare con le mani ovunque (ride), cibo comunque eccezionale. Successivamente con Cristiano c’è stato un tipo di approccio differente anche se, in realtà, si tratta di due persone molto simili. Tomei infatti non è il classico chef stellato che si mette sul podio e insegna. Al contrario rischia e osa continuamente. La prima esperienza con lui è stata pazzesca. Dovevamo incontrarci al suo ristorante e io ero un po’ in difficoltà dal momento che all’epoca non avevo un buon rapporto con il cibo, non mangiavo molte cose. Non volevo fare la figura di quello che non mangia nulla e quindi gli ho detto che mi piaceva tutto. Ecco, quella sera ho mangiato veramente tutto, cose che non avrei mai pensato di mangiare e che ho scoperto essere eccellenti.

Se dovessi scegliere tra tradizione e alta cucina cosa sceglieresti?
Posso fare il mezzo fighetto e dire che l’alta cucina non la disdegno?

Famelico Quiz: Diventare ambassador di Agrodolce

Eccoci arrivati alla parte più insidiosa della serata: per guadagnarti la spilletta di ambassador di Agrodolce dovrai rispondere ad alcune domande difficilissime. Sei pronto? Iniziamo. Che cos’è il coturnix coturnix? Ti do tre indizi: mangia, non vola ma vorrebbe e può pesare fino a 96 grammi.
Secondo me è una specie di enorme tacchino.

Che pesa al massimo 96 grammi
Ah no, avevo capito chilogrammi. Forse si tratta di una quaglia allora.

Bravo! Coturnix coturnix è il nome scientifico della quaglia. Passiamo adesso alla seconda domanda: cos’è l’umami?
L’umami… lo ordini quando vai a mangiare il sushi. È una specie di alga?

No, quello è l’edamame.
A questo punto non lo so ma sono piuttosto curioso, cos’è?

Umami è il gusto scoperto dagli orientali e si può paragonare a quello del glutammato. Si tratta di un agglomerato di sapore molto intenso che rappresenta il sesto gusto. Passiamo ora alla prossima domanda. Come tu ben sai c’è una classifica dei cuochi migliori del mondo molto prestigiosa che si chiama The World’s 50 Best Restaurants, chi è il numero uno del 2018?
Non è quella donna dal nome molto breve?

Ana Ros. No, non è lei
Mi dispiace, non ho idea di chi sia il numero 1 della 50 best…

È un italiano! Bottura. Ora una domanda per testare le tue abilità in cucina, o quantomeno la tua conoscenza teorica dei piatti tradizionali romani. Nell’amatriciana ci va l’aglio?
No, no assolutamente.

Bravissimo! Siamo arrivati all’ultima domanda del nostro Famelico Quiz. I vegani possono mangiare il miele?
Dal pubblico mi dicono in modo abbastanza convinto di no, anche se io giurerei di averli visti mangiarlo.

Eh ti hanno suggerito bene! I vegani non possono mangiare miele.

La quarta puntata si conclude qui. Siete curiosi di sapere quali saranno i prossimi ospiti di FrigoBar Tales? Restate sintonizzati!