Ego: il festival dell’enogastronomia sposta il fulcro a Lecce

11 Febbraio 2019

Sala, cucina, lievitati e pizze, comunicazione e story-telling, ma anche champagne, metodo classico e spirits. È la seconda edizione di Ego, il festival dell’enogastronomia che dal 17 al 19 febbraio sposterà in Puglia la capitale italiana del gusto. ai fornelli ci saranno due chef alla volta per scambiare il proprio background Nell’antico chiostro dei Domenicani di Lecce, in via s. Pietro in Lama 27, i numeri parleranno da sé: 24 chef, 9 uomini di sala, 16 giornalisti, 70 aziende italiane che producono con metodo classico, 15 aziende di champagne (con 8 vigneron francesi), 10 aziende di spirits. E, ancora, 25 masterclass dedicate alla formazione e con case history volte all’arricchimento professionale nel mondo della ristorazione. Per la prima volta ci saranno due chef ai fornelli, ciascuno con il proprio background, in uno scambio che ruoterà intorno a una stessa materia prima o piatto della tradizione, per capire come e quanto il proprio percorso personale incida sul piatto finale. Inoltre, per questa edizione è stato pensato un EGO Match, per far incontrare domanda e offerta di lavoro: nel chiostro ci saranno due EGObox, per lasciare il proprio curriculum oppure inserire le proprie richieste.

GLI INCONTRI E GLI OSPITI

Il Festival sarà aperto da un convegno sull’olio e sulla contraffazione, cui seguirà la storia della ristorazione italiana raccontata da Alfonso Iaccarino. A Cristoforo Trapani (Magnolia) e a Peppe Guida (Nonna Rosa) è affidato il focus sulla pasta, insieme a Giuseppe Di Martino dell’omonimo pastificio. Chicco Cerea (Da Vittorio) e Domingo Schingaro (Due Camini) parleranno invece di banqueting e management, mentre Eugenio Boer (Bu:r) e Pasquale e Gaetano Torrente (Al Convento) interverranno sulla tradizione al sapore di mare. Maria Cicorella (Pashà) e Teresa Galeone (Già Sotto l’Arco), insieme ad Antonella Ricci (Al Fornello da Ricci) e Iside De Cesare (La Parolina) approfondiranno sul ruolo della donna nella cucina italiana.

Un viaggio andata e ritorno dal nord al sud del Paese sarà quello con Antonio Zaccardi e Pasquale Laera, mentre ci sarà un faccia a faccia a suon di fuochi e fiamme tra gli uomini di Bartolini, Gabriele Boffa (relais Sant’Uffizio) e Remo Capitaneo (Mudec). Di investimenti, progetti e cambio location, integrazione con il territorio parleranno invece Angelo Sabatelli e Cristian Torsiello, protagonisti in questo anno appena trascorso del cambio sede del loro ristorante. Martino Ruggieri (Ledoyen pavillon), reduce dalle fatiche del Bocuse d’Or a Lione, chiuderà quindi le masterclass di cucina con un confronto speciale con una cuoca abruzzese fuori dagli schemi e regina della tradizione.

Di mise en place si parlerà con Umberto Giraudo (La Pergola), mentre della professione del cameriere con Beppe Palmieri (Osteria Francescana) e di accoglienza con Marco Reitano (La Pergola), Saverio Di Gennaro (Quintessenza) e Giuseppe Mariano, del Risorgimento e unico pugliese nell’EMHA. Di carte vini con Gianni Sinesi (Reale Casadonna), in un confronto con chi la wine list la pensa per le trattorie come Gaetano Lamberti di Al Convento a Cetara e Fabiana Gargioli di Armando al Pantheon a Roma.

Per quanto riguarda il mondo degli spirits, ci sarà un focus a firma di Oscar Quagliarini, mentre gli approfondimenti sulla pizza saranno di Francesco Martucci (I Masanielli), Pier Daniele Seu (Seu Pizza Illuminati), Ciro Salvo (50 Kalò) e Renato Bosco (Saporè). Un laboratorio sul pane, invece, spetta alla ciociara Roberta Pezzella, cuoca, fornaia e pasticciera. Di comunicazione parleranno Fulvio Zendrini e Federico De Cesare Viola, e di gestione della crisi on line e off line la professoressa Paola Caiozzi del Master in Economia del Turismo dell’università Bocconi, mentre di enoturismo e accoglienza nel mondo vino parleranno i rappresentanti di quattro cantine italiane che intorno all’azienda vitivinicola hanno creato un importante indotto enogastroturistico: Falesco con la Intrecci Academy, Masciarelli con il castello di Semivicoli, Feudi di san Gregorio con il ristorante Marennà e Baglio del Pianetto con il suo relais.

IL CONCORSO PER I SOMMELIER

Una giuria di esperti, coordinata dal delegato pugliese di Noi di Sala Antonello Magistà e dalla giornalista Adele Granieri, assegnerà il Premio San Marzano Vini al Miglior Sommelier. Il concorso prevede una prova teorica e una pratica. Per chi vorrà partecipare, sul sito di EGO si trovano il regolamento e la scheda di adesione, da inviare entro il 12 febbraio.