Se andate nelle Filippine, non potete non assaggiare questi 10 cibi

14 Febbraio 2019

Con 7.000 isole tropicali, con le influenze del Sud-Est asiatico e dell’Australia, le Filippine sono un crocevia di sapori, odori, ingredienti, spezie e tradizioni che si traducono in tanti piatti, coloratissimi e gustosi. ogni piatto diventa il simbolo di un'eredità culturale ricchissima Sulle tavole filippine ogni piatto diventa il simbolo di un’eredità culturale ricchissima, fatta di pietanze cucinate lentamente, in casa, senza dimenticare alcun sapore o consistenza che gli ingredienti locali possono produrre. Per assaggiare questi 10 cibi e bevande, simbolo dell’arcipelago asiatico, non affidatevi solo ai ristoranti. Usate i vostri contatti sul posto per scroccare un pasto casalingo e scoprire, oltre ai sapori, anche la squisita condivisione messa in atto da questo popolo. Visitate i dampa, i mercati locali che vendono praticamente qualsiasi cosa e offrono anche punti di ristoro. Infine, non fermatevi in un solo punto: sfruttate i voli interni a buon mercato e visitate Pampanga, Ilocos, Bicol, Zamboanga o Cebu per scoprire i menu meno famosi ma super intriganti.

  1. Halo Halo. Anche i filippini vanno matti per le granite. La loro versione si chiama halo halo (che in tagalog significa mescolanza). Si tratta di una miscela di ghiaccio tritato e latte condensato a cui si aggiungono molte gelatine (nata) o fagioli rossi (mungo) o pinipig (riso soffiato). L’halo halo è servito in un bicchiere alto o in una ciotola per poterlo mescolare.
  2. Kinilaw. I frutti di mare qui abbondano, così come il pesce crudo. Il kinilaw è un piatto a base di tonno o wahoo, condito con kalamansi (un piccolo lime aromatico) o del suka (aceto), con zenzero, cipolla, peperoncini indigeni infuocati e crema di cocco.
  3. SisigUno dei principi base della cucina delle Filippine è il pulutan, parola con cui si indica la tradizione di condividere cibi e bevande con gli amici. Il sisig, piatto composto da guance, orecchie e code di maiale tagliuzzate e rese croccanti e salati, è un tipico piatto da condividere, quindi simbolo per eccellenza di pulutan.
  4. Rum locale. I rum filippini sono prodighi di sorprese, tra cui il costo: infatti una bottiglia di questo nettare è meno costosa di una di acqua minerale. Provate il Don Papa, con i suoi sentori di vaniglia, miele e frutta candita.
  5. Pollo inasalMangiare all’aperto è una grande passione dei filippini, che tra le altre cose sono i re del barbecue. L’inasal è un piatto a base di pollo marinato in kalamansi, pepe, zucchero di canna, aceto e semi di annatto (che ricordano il sapore della noce moscata. Mentre lo si cucina sui carboni ardenti, la marinatura va spalmata sulla carne.
  6. PancitSe il riso è alla base dell’alimentazione, nelle Filippine non si disdegnano gli spaghetti. Il pancit è una pasta saltata in padella con ingredienti di stagione che possono andare dalla salsiccia cinese ai frutti di mare, passando per le verdure fresche.
  7. LechonNon c’è festa filippina che nel suo menu non includa il lechon. Gli ingredienti fondamentali sono: soia, aglio e carne di maiale. I primi due servono a creare una mistura con cui massaggiare la carne, prima di arrostirle lentamente e renderle croccanti. Alcune varianti di questo piatto propongono la carne di maiale farcita di riso, nocciole, uova, salsicce, funghi, anacardi, prosciutto e tartufi.
  8. Kare kareConsiderato un vero e proprio comfort food, il kare kare è un piatto a base di coda di bue, brasata e condita con una densa salsa si arachidi salate con fiori di banana o melanzane con verdure di stagione. Per chi è alla ricerca di autenticità, il piatto può essere arricchito con bagoong, un condimento a base di pesce fermentato e sale.
  9. Inihaw na pusitDietro questo scioglilingua si nascondono dei calamari ripieni di pomodori e cipolle condite. Inzuppatelo di toyomansi, una delle mille salse a immersione amate dai filippini, ottenuta dalla soia, kalamansi e peperoncini. Un tocco di carattere in più ai piatti più forzuti della cucina filippina!
  10. PucheroPiatto di recupero della cucina filippina, il puchero comprende carni miste, pomodori, aglio, verdure da giardino e patate. Si tratta di uno stufato leggero, servito anche nei giorni successivi alla preparazione, con zuppa e ingredienti serviti separatamente. Il brodo può essere bevuto sia come consommé che freddo come un gazpacho. L’importante è non sprecare niente.