Game of Thrones finisce? Beveteci su… il whisky dedicato alla serie

27 Febbraio 2019

Otto single malt, ognuno abbinato a una delle casate di Westeros e ai Guardiani della Notte, in un’edizione limitata nata per celebrare l’ottava e ultima stagione di Game of Thrones. i whisky dedicati a game of thrones arrivano nelle enoteche Dopo una prima fase di vendita online, arriva anche sugli scaffali la nuova collezione di Single Malt Scotch Whisky di Diageo e delle migliori distillerie scozzesi ispirata alla saga di George R.R. Martin. “Siamo davvero felici – ha detto Pedro Mendonca, Global Reserve Marketing & Malts Director – che la collezione Single Malt Scotch Whisky di Game of Thrones sia finalmente a scaffale in tutto il mondo. Cerchiamo sempre di trovare modi divertenti e interessanti per presentare il nostro portfolio scotch e quale modo migliore di collaborare con Game of Thrones, una delle serie TV di maggior successo mai create. Siamo entusiasti di celebrare l’ultima stagione della serie brindando con il whisky che rende autenticamente omaggio alle Casate e ad alcuni tra i più celebri personaggi”.

Nel nostro Paese le 8 bottiglie saranno disponibili in alcune enoteche selezionate. Che vogliate collezionarle, o gustarne il contenuto miscelandolo in cocktail che richiamano i sette Regni, sappiate che nessuna casata è stata lasciata da parte: c’è infatti l’House Greyjoy – Talisker Select Reserve, l’House Lannister – Lagavulin, invecchiato 9 anni; l’House Stark – Dalwhinnie Winter’s Frost, l’House Tully – Singleton of Glendullan Select; l’House Targaryen – Cardhu Gold Reserve; The Night’s Watch – Oban Bay Reserve; l’House Baratheon – Royal Lochnagar (12 anni); House Tyrell – Clynelish Reserve.

Se siete in dubbio su quale scegliere, alcuni dettagli sui personaggi della saga e la distilleria di riferimento potranno farvi da guida. Il whisky Targaryen– Cardhu Gold Reserve, per esempio, mette del tutto al centro le donne: da una parte con Daenerys Targaryen, dall’altra Helen Cumming e sua nuora Elizabeth, fondatrici della distilleria Cardhu nel 1800, periodo in cui l’industria del whisky era quasi interamente dominata dagli uomini. O, ancora, Robert Baratheon e il Royal Lochnagar, che hanno in comune il fatto che quest’ultimo era considerato un whisky degno di una famiglia reale, visto che gli era stato concesso un riconoscimento ufficiale dalla regina Vittoria e dal Principe Alberto dopo una visita in distilleria nel 1848. Insomma, se l’ultima stagione dovesse finire male, quantomeno potrete consolarvi con un bel sorso di whisky.