Perché il ramequin è l’asso nella manica dei vostri soufflè

6 Marzo 2019

Popolare la cucina di attrezzi e arnesi dalla forma accattivante e dalle funzionalità sorprendenti è un grande classico che accomuna anche chi non è proprio un cuoco provetto. Ma siamo sicuri di conoscere perfettamente gli utensili che comunemente utilizziamo? una piccola pirofila solitamente in ceramica e con piccole scanalature Per esempio, lo sapete qual è il nome tecnico delle piccole cocotte con cui di solito sono cotti sformatini, soufflé e budini? La risposta ha un nome alquanto bizzarro e stravagante, ossia ramequin. Più precisamente con questo termine si indica una piccola pirofila impiegata per cuocere monoporzioni o preparazioni di piccole dimensioni, rigorosamente in forno. Quelle che si trovano più comunemente in commercio si presentano rotonde e in ceramica con piccole scalanature sui lati esterni, anche se non è raro trovarne di materiali e dimensioni diversi, come per esempio in vetro, ghisa o terracotta di forma quadrata, a cuore o a fiore.

I vantaggi del ramequin

Rispetto ai contenitori di alluminio, il ramequin presenta non pochi punti di forza. Innanzitutto dobbiamo ricordarci che ogni volta che utilizziamo materiali come l’acciaio o l’alluminio nelle cotture al forno, rischiamo non solo di compromettere la perfetta cottura degli ingredienti, ma soprattutto di contaminare il risultato finale con eventuali sostanze tossiche che si producono a contatto con le alte temperature. Rischi come questo sono del tutto evitati quando si tratta di contenitori in ceramica, in vetro o in gres che presentano il vantaggio di resistere oltre i 200 °C senza intaccare la composizione del materiale. La superficie in smalto non poroso consente inoltre di non assorbire né odori, né sapori una volta che avrete completato la ricetta.

Utilizzare il ramequin rappresenta anche un modo pratico per portare in tavola i cibi: non dovrete infatti impiegare piatti da portata su cui trasferire pericolosamente soufflé o tortini (con il rischio che si rovinino) potendo comodamente servirli direttamente dallo stesso ramequin. La resistenza del materiale inoltre rende questi contenitori perfetti per essere utilizzati al microonde o per essere conservati in freezer.

Come utilizzare il ramequin in cucina

Utilizzare il ramequin in cucina non sempre sarà frutto di una semplice preferenza, perché il più delle volte rappresenterà una scelta obbligata. Esistono infatti delle ricette che prendono il nome proprio dal contenitore nel quale sono cotte: pensate per esempio alle uova in ramequin a base di panna fresca, mortadella e salame, o ai famosi ramequin di rognone, di cipolle o di formaggio, tipici della cucina francese.

In questi casi l’utilizzo del ramequin sarà indispensabile per ottenere un risultato perfetto. Ma analoga considerazione può essere fatta per dolci come la crème brulée, il flan, il coulant di cioccolato o qualsiasi soufflé da servire in monoporzione. Sul fronte salato, invece, il ramequin è perfetto per preparare zuppe, paste gratinate, verdure al forno, timballi o quiche.