Milano: tutte le novità di Identità Golose 2019

7 Marzo 2019

Il Fattore Umano – Costruire nuove memorie” sarà il tema della quindicesima edizione di Identità Golose, il congresso di cucina d’autore in scena dal 23 al 25 marzo a Milano. È un tema che riguarda il futuro quanto il passato, l’innovazione quanto la tradizione, ma che parla soprattutto del presente. ogni tradizione, un tempo, è stata un'innovazione riuscita che ha avuto seguito La cucina è infatti uno di quegli ambiti in cui ancora oggi vince quasi sempre la tradizione. Ogni scostamento dalla norma è guardato con grande sospetto: tutti ci sentiamo pronti a combattere per una carbonara o un’amatriciana che rispetti per filo e per segno le regole imposte da un’antica ricetta. Eppure, in un tempo più o meno lontano, ogni tradizione è stata un’innovazione riuscita. Un bravo cuoco non deve limitarsi a inventare nuove ricette: deve riuscire a farle accettare, costruendo, appunto, nuove memorie personali e collettive. La principale novità del congresso sarà quindi il focus sull’argomento, a cui saranno dedicate in gran parte le giornate di domenica 24 e lunedì 25 marzo.

Creare nuove memorie

Nella costruzione di nuove memorie si sono cimentati grandi chef come Gualtiero Marchesi, con il risotto con foglia d’oro e l’iconico raviolo aperto, ma anche cucine come quella dell’Hotel Sacher di Vienna, la cui torta speciale – la ricetta originale è tuttora segreta – è diventata comune in qualsiasi pasticceria. Forse nell’impresa riusciranno anche alcuni dei cuochi che si riuniranno a Identità Golose per parlare dell’argomento: presso il MiCo di via Gattamelata sono infatti previsti gli interventi di grandi nomi come Massimo Bottura, Carlo Cracco, Andrea Berton, Virgilio Martinez, Dominique Crenn e altri ancora, chiamati per la prima volta a dire la propria sul passaggio dall’innovazione alla tradizione, attraverso i racconti delle proprie esperienze riuscite o naufragate.

La cucina in tv: dibattito

Alla situazione presente guarda anche un’altra novità di Identità Golose 2019: la giornata di sabato 23 sarà infatti dedicata alla conferenza “Quando la cucina in televisione fa bene”. Secondo un programma ancora da definire, la sala auditorium sarà animata da un dibattito sui benefici portati dalle trasmissioni televisive più seguite e più interessanti, per sfatare il mito secondo il quale la luce dei riflettori in cucina non può essere che dannosa.

Contaminazioni

Nella stessa giornata di sabato 23 esordirà inoltre una nuova sezione di Identità Golose, dal titolo Contaminazioni. Protagonisti saranno otto chef a cavallo fra culture e tradizioni gastronomiche, che libereranno il concetto di contaminazione dalle connotazioni negative: Matias Perdomo e Simon Press, l’uruguaiano e l’argentino da alcuni anni alla guida del ristorante Contraste a Milano, l’argentino-romagnolo Mariano Guardianelli, la chef di confine Antonia Klugmann, Jeremy Chan, che a Londra gioca con i sapori africani e mediterranei, il peruviano José del Castillo e gli ormai famosi Francesco Apreda, Roy Caceres, Yoji Tokuyoshi.

Identità di Carne

Infine, l’edizione 2019 di Identità Golose vedrà l’esordio di Identità di Carne, serie di interventi che andrà a integrare il menu che già comprende le Identità di Pane e di Pizza, le Identità di Formaggio, le Identità di Gelato: il primo intervento sarà quello di Diego Rossi, lo chef che negli ultimi anni è riuscito a portare al successo a Milano la trippa e la pajata, seguito da Andrea Baronetto, raffinato rappresentante della cucina piemontese, e da Oliver Glowig, il cuoco di origine tedesca e mente italiana dietro ai fornelli della Tavola, il Vino e la Dispensa al Mercato Centrale di Roma.