Sequestrati 8 milioni di litri di aceto balsamico

8 Marzo 2019

Otto milioni di litri di aceto balsamico, sequestrato perché ottenuto da mosto non conforme al disciplinare. I carabinieri di Carpi e del Nas di Parma, su indicazione della Procura di Foggia, hanno confiscato il prodotto negli stabilimenti della Acetifici Italiani Modena, del gruppo De Nigris e in altre due aziende del Modenese (tra cui Acetum di Cavezzo): secondo il rigido disciplinare dell’aceto balsamico di Modena Igp, il mosto deve provenire esclusivamente da vitigni di di Lambrusco, Sangiovese, Trebbiano, Albana, Ancellotta, Fortana e Montuni, mentre quello fornito da una ditta pugliese all’azienda proverrebbe da vitigni non consentiti.

Con una nota alla stampa, l’Acetifici Italiani Modena ha dichiarato la sua estraneità ai fatti. “Così come altre aziende del territorio – si legge nel documento – che producono aceto balsamico di Modena nella provincia stiamo collaborando in queste ore con la Polizia giudiziaria e con la Procura di Foggia nell’individuazione di fonti di prova nell’ambito di un procedimento penale che riguarda esclusivamente soggetti pugliesi nella commercializzazione di mosto d’uva destinato alla produzione di Aceto Balsamico di Modena Igp. Si tratta di procedimento nell’ambito del quale le aziende locali sono parti offese di una serie di illeciti perpetrati dalle persone indagate nella commercializzazione di un prodotto del quale sostanzialmente la regione Puglia detiene il monopolio. Tutto ciò si contestualizza nell’ambito di una sempre crescente necessità di verificare origini e qualità delle materie prime che vengono utilizzate per la produzione dell’aceto balsamico di Modena Igp e per il quale l’azienda Acetifici Italiani Modena ha sempre dedicato grandissima dedizione. La collaborazione che il gruppo sta prestando è assoluta nell’interesse non solo della giustizia ma anche della filiera produttiva di un prodotto così importante per il territorio”.