Se sei stressato o depresso, mangerai peggio

9 Marzo 2019

La cattiva salute mentale è spesso legata a una scarsa qualità della dieta, a prescindere dall’età, dallo stato civile, dal livello di istruzione e da quello di reddito. Lo rivela un recente studio, pubblicato sull’International Journal of Food Sciences and Nutrition, che ha indagato come gli adulti che consumano cibi più malsani abbiano anche maggiori probabilità di segnalare sintomi di stress psicologico moderato o grave, rispetto ai loro coetanei con abitudini alimentari più sane.

L’analisi è stata condotta sui dati ottenuti da oltre 240mila sondaggi telefonici decennali effettuati tra il 2005 e il 2015 in California. L’autore principale dello studio,Jim E. Banta, professore associato alla Loma Linda University School of Public Health, pur chiarendo che il legame tra cattiva alimentazione e cattiva salute mentale non è sintomo di una relazione causale, spiega che i risultati ottenuti sono simili a quelli raggiunti in altri Paesi, dove questo legame è stato provato, per esempio, per il consumo di alimenti fritti o con elevate quantità di zucchero e cereali lavorati, collegati ad alcuni stati di depressione.

Secondo l’autore e il suo team, dunque, i risultati forniscono “ulteriori prove del fatto che le politiche pubbliche e la pratica clinica dovrebbero mirare più esplicitamente a migliorare la qualità della dieta tra coloro che lottano con la salute mentale” e che “gli interventi dietetici per le persone con malattie mentali dovrebbero colpire soprattutto i giovani adulti, quelli con meno di 12 anni di istruzione e gli individui obesi“.