Perché dovreste nutrirvi con più canapa

11 Marzo 2019

Dalla canapa si possono ottenere diversi tipi di prodotti tessili, alimentari, cosmetici e farmaceutici. L’uso dei prodotti a basa di canapa è visto, ancora oggi, la diffidenza è dovuta all'associazione tra canapa e droga con una certa diffidenza e questo è dovuto soprattutto all’associazione canapa e droga. In realtà la legge chiarisce quali varietà possono essere utilizzate e specifica quali concentrazioni di THC devono essere rispettate nella pianta e negli alimenti. In campo alimentare l’uso di prodotti a base di canapa è quindi sicuro da un punto di vista tossicologico. Il frutto della canapa in realtà non è un vero seme ma, un achene, una piccola nocciolina coperta da un rigido rivestimento. Il seme di canapa intero è composto approssimativamente da: 20-25% proteine, 20-30% carboidrati (di cui circa il 22% fibra), 25-35% acidi grassi, prevalentemente polinsaturi.

Composizione e proprietà

Il frutto della canapa ha un alto contenuto di vitamina A, C ed E, β-carotene e di minerali, in particolare fosforo, potassio, magnesio, zolfo, calcio e una piccola quantità di ferro e zinco. Per quanto riguarda la quota proteica le proteine presenti sono di medio-alto valore biologico poiché sono costituite dagli 8 aminoacidi essenziali per la sintesi proteica, che il nostro organismo non può sintetizzare da solo, ma che devono essere assumerli con l’alimentazione.

Per quanto concerne la parte lipidica, i semi di canapa contengono acidi grassi omega 6 e omega 3 in un rapporto ottimale di 3:1 e, grazie a questa caratteristica, ricchi di acidi polinsaturi, preziosi per combattere molti disagi cardiovascolari la farina di canapa (ma soprattutto l’olio di canapa) è considerata un alimento preventivo nei confronti di molti disagi cardio-vascolari ad eziopatogenesi metabolica. Infatti le proprietà dei semi di canapa sono dovute soprattutto all’alta presenza di acidi polinsaturi che li rendono preziosi per combattere e prevenire diversi disturbi tra i quali l’arteriosclerosi, disturbi cardiovascolari, colesterolo, artrosi, e per regolarizzare l’intestino grazie al suo contenuto di fibra.

Come introdurre la canapa nell’alimentazione

Analizziamo quindi in che modi la canapa può essere utilizzata nell’alimentazione:

  1. Semi di canapa: hanno una composizione, in termini di macronutrienti, molto bilanciata. Le loro proteine rappresentano un’ottima alternativa come fonte di proteine di buona qualità, per cui sono consigliate soprattutto in diete vegetariane e vegane. I semi potrebbero essere utilizzati aggiunti a piatti freddi come insalate, muesli e macedonie. Dai semi è poi possibile ottenere vari sottoprodotti come farina, olio, latte e formaggio.
  2. La farina di canapa è un alimento bilanciato nella sua composizione. Essendo naturalmente priva di glutine, essa può essere consigliata per persone celiache. La farina si può utilizzare per la preparazione di numerosi alimenti che vanno da pasta, pane, grissini, pizze a prodotti per la prima colazione.
  3. L’olio di canapa rappresenta un’importante fonte di acidi grassi polinsaturi e in particolar modo dell’acido linoleico e dell’acido alfa-linolenico, definiti come acidi grassi essenziali. Inoltre l’olio di semi di canapa ha un rapporto omega 6 omega 3 che si avvicina molto al rapporto ottimale indicato dall’EFSA. Il consumo di olio di semi di canapa è importante per arrivare a un giusto apporto giornaliero di omega 3. L’olio può essere utilizzato sia come condimento di verdure che per primi e secondi piatti. Il gusto ricorda vagamente quello della nocciola ed è un olio particolarmente soggetto ad irrancidimento, deve essere pertanto conservato in frigorifero.