A maggio non perdetevi Slow Fish a Genova: ecco perché

27 Marzo 2019

Eccoci (quasi) giunti all’appuntamento biennale con Slow Fish, l’evento genovese di Slow Food completamente dedicato al mare, alla sua economia e alla pesca sostenibile. Quest’anno la manifestazione si terrà da giovedì 9 a domenica 12 maggio e celebra la sua nona edizione. una gestione più attenta del mare, risorsa globale ed essenziale Il tema portante è Il mare: bene comune. Come ormai da diverse edizioni, la manifestazione si svolgerà tra Porto Antico e piazza Caricamento, nel cuore della Genova più antica e marinara. Il mare è un bene comune, è una fonte di energia, immagazzina co2 e ci restituisce ossigeno, offre opportunità di lavoro, di benessere; è fonte di cibo e risorse naturali, regala bellezza, costituisce una via di trasporto. Tutte queste risorse sono troppo spesso gestite in maniera irresponsabile, è quindi necessario cambiare rotta. Proprio per questo motivo Slow Fish 2019 accende i riflettori su chi – pescatori, cuochi, artigiani, ricercatori e aziende – sia in Italia che all’estero sta già lavorando a una gestione più attenta di questa risorsa globale ed essenziale, determinante per garantire a noi e alle prossime generazioni la vita sul pianeta Terra.

Le parole di Petrini

Carlo Petrini, presidente Slow Food, esordisce così durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento, lanciando un appello ai tanti giovani che hanno partecipato al Friday for Future: “Comincio da un appello ai 10.000 giovani liguri che venerdì sono scesi in piazza per manifestare per un futuro migliore. A loro dico: venite a Slow Fish, fatelo vostro ed entrate nel dibattito, costruite insieme a noi un’economia diversa, diffondete i principi dell’educazione ambientale, stringiamo le alleanze per il futuro. – continua – È un movimento che non ha precedenti, che ha mobilitato milioni di ragazze e ragazzi in soli quattro mesi e che non si limita a richiamare la politica e noi adulti alla responsabilità ma mette in atto buone pratiche concrete. A Slow Fish possono portare avanti le loro battaglie e confrontarsi con la rete internazionale dei nostri delegati. Ecco perché li vorremmo protagonisti, dalla Liguria e da altre regioni. Slow Fish è Genova, fa parte della nostra storia, e torniamo qui con tutto l’affetto possibile verso questa città“.

Novità 2019

La grande novità di questa edizione 2019 è la Slow Fish Arena, un luogo nel quale i protagonisti del mare sostenibile si raccontano in un dialogo aperto e dinamico con i visitatori del Porto Antico di Genova presentando le loro buone pratiche: piccoli gesti e grandi progetti che possiamo attuare ogni giorno, e da cui possiamo prendere spunto, per accrescere la nostra consapevolezza e tutelare il mare bene comune.

I temi 2019

Tanti temi importanti trattati durante la manifestazione, affrontati insieme ai delegati da tutto il mondo: l’acuirsi dei cambiamenti climatici e gli effetti sul mare, il più importante regolatore termico; l’inquinamento da plastiche, microplastiche e sostanze chimiche di ogni genere; i danni causati dalle attività umane alle zone costiere e agli habitat naturali; la pesca indiscriminata che ha reso alcune specie gravemente minacciate o estinte; il ruolo delle donne nella pesca, bene primario delle comunità; le esperienze di gestione condivisa delle risorse del mare che hanno al centro il fattore umano. Il tutto affrontato in maniera ludica e divertente, come in ogni evento targato Slow Food, per informare ma anche per educare alle buone pratiche.

Gli appuntamenti

Tornano gli Appuntamenti a tavola, cene create da chef italiani e internazionali nei locali di Eataly Genova, e i Laboratori del Gusto, per conoscere e approfondire temi e prodotti stimolando i sensi e per ascoltare le storie di chi quei prodotti li ha realizzati. Casa Slow Food ospita anche le Scuole di Cucina con i cuochi dell’Alleanza Slow Food; Fish ‘n Tips è invece un percorso interattivo per scoprire i segreti del mare.

Particolarmente interessanti sono i Migrantour, tour nei vicoli di Genova, alla scoperta di botteghe, pescherie e nuovi ristoranti gestiti dalle comunità straniere per ascoltare le loro storie e assaggiare i loro piatti. Per capire quanto l’integrazione sia una valore imprescindibile nel mondo nuovo.

Fulcro della manifestazione resta la Piazza delle Feste, con la Fucina Pizza & Pane, dove si assaggiano specialità sfornate dai migliori professionisti di panificazione e pasticceria provenienti da tutta la penisola. Un’altra certezza è il Mercato, luogo nel quale i produttori portano specialità un po’ da tutto il mondo, e in cui quest’anno sarà presente anche una vera cucina, dove sarà possibile gustare diverse preparazioni, scoprendone storia e peculiarità.

Consigliamo vivamente di tenere d’occhio il calendario della Cucina del Mercato, dove ai fornelli si alternano le comunità straniere con i loro piatti tradizionali, per un viaggio imperdibile da Haiti al Senegal e non solo.  Non manca la Piazzetta LaMiaLiguria, animata da Regione Liguria, celebra le ricchezze regionali con laboratori, appuntamenti e degustazioni. Certamente immancabili le Cucine di strada, i food truck e la Piazza della birra, altrimenti non saremmo allo Slow Fish. Insomma, ci vediamo a Genova!