Quali sono i migliori ristoranti italiani negli USA? Lo rivela Thrillist

29 Marzo 2019

A quanto pare, gli americani impazziscono per la cucina italiana, e non parliamo di spaghetti with meatballs e chicken parmigiana, che definire italiani è un crimine, ma proprio di tortellini, agnolotti, mezze maniche al sugo di coda alla vaccinara e vitello tonnato. Secondo Thrillist, il sito americano che ha stilato la lista dei 25 migliori ristoranti italiani degli Stati Uniti, ormai trattorie, pizzerie, ristorantini a conduzione familiare e osterie stanno rivoluzionando il panorama culinario statunitense, sia portando piatti della tradizioni italiana sul palcoscenico che rivoluzionando quella che è la percezione della cucina regionale italiana. Curiosi di scoprire quali siano questi ristoranti? Ecco qui la lista completa.

  1. Bestia (Los Angeles, California). Produzione propria di salumi, preparati direttamente dallo chef Ori Menashe, e pasta fatta in casa sono la formula che ha fatto adorare Bestia a tutta Downtown LA. Da non perdere, il collo di agnello con crème fraîche alle acciughe o gli agnolotti alla vaccinara.
  2. Bottega (Birmingham, Alabama). Aperto nel 1988, continua a portare un pezzetto di Italia nel profondo sud degli Stati Uniti a suon di orecchiette alla bolognese e spaghetti alla chitarra con burro montato e tartufo nero.
  3. Centrolina (Washington, DC). Oltre a far mangiare la cucina italiana alla classe politica degli Stati Uniti, Amy Brandwein, chef e proprietaria, propone anche un mercato dove acquistare paste fresche, salumi e altri prodotti italiani. Seduti alla sua tavola, si possono provare pappardelle alle castagne e ragù bianco o pici al ragù di agnello.
  4. City House (Nashville, Tennessee). Non vi capiterà di trovare il frico o gli ziti rigati con sugo di funghi nella capitale del country a meno che non andiate al City House di Tandy Wilson. Aperto nel 2007, questo ristorante combina la cucina del sud con la tradizione italiana grazie alla combinazione di origini del suo chef.
  5. Coltivare (Houston, Texas). Coltivare detto fatto, nel cortile di 3000 mq oltre a servire da mangiare Ryan Pera e Morgan Weber, i proprietari, producono erbe e verdure da usare nel menu del loro ristorante. Da provare la loro pizza, un must della zona, la cacio e pepe e la bruschetta con ‘nduja e miele.
  6. Cotogna (San Francisco, California). Poco alle spalle dell’Embarcadero di San Francisco, il ristorante di Michael Tusk è quasi impossibile da prenotare ed è famoso per i suoi agnolotti del plìn e per il suo raviolo con uovo e burro nocciola.
  7. Felix Trattoria (Venice, California). Sempre Thrillist nel 2017 ha votato questo locale come uno delle migliori aperture dell’anno. Qui Evan Funke insegna ai californiani ad abbandonare le loro diete e ad assaggiare le sue paste come le orecchiette alle cime di rapa o i malloreddus con ragù d’agnello e fiore sardo.
  8. flour+water (San Francisco, California). Locale che si trova nel Mission District di San Francisco, ha aperto nel 2009 e da allora compete con i migliori ristoranti d’america per la sua pasta: per gustarla al meglio si può provare il menu degustazione, con 4 tipi di pasta più un antipasto e un dolce.
  9. Frasca Food&Wine (Boulder, Colorado). Se Boulder, Colorado vi ricorda qualcosa è perché è la città di Mork&Mindy, serie cult degli anni 80. Nel ristorante di Bobby Stuckey a farla da padrone è il Friuli Venezia Giulia, regione dove mare e montagna si fondono, come nel menu di Frasca.
  10. Giulia (Cambridge, Massachusetts). Anche a Cambridge, Massachusetts, si può mangiare il pane carasau sardo. Si, perché da Giulia di Michael Pagliarini potrete trovare questa e altre specialità, come gli spaghetti con le alici o i culurgiones, a dispetto delle origini umbre dello chef.
  11. Hog & Hominy (Memphis, Tennessee). Bocce e cucina italiana, questa è la formula dell’Hog & Hominy di Memphis. Sarà perché gli chef hanno studiato in Calabria? Probabile. Nel loro menu pizza, pane con ‘nduja e biscuit gnocchi con ragù bolognese e ricotta.
  12. Jon&Vinny’s (Los Angeles, California). In quanti altri ristoranti degli Usa troverete i bomboloni alla nutella o la pizza per colazione? Da Jon Shook e Vinny Dotolo sì. Alcuni esempi? La pizza con patate dello yukon, uova, rosmarino e cipolle rosse o quella con burrata, pomodoro, basilico e olio d’oliva.
  13. La Ciccia (San Francisco, California). Massimiliano Conti e Lorella Degan portano la Sardegna a San Francisco: il loro menu interamente in sardo, anche le diciture di primi, secondi e contorni, spazia dal casisceddu friscu e rughitta alla fregua cun su nieddu de seppia, dai malloreddus al vino sardo.
  14. Le Messe (Seattle, Washington). Le Messe di Brian Clevener ha una caratteristica, oltre alla cucina italiana ovviamente: la cucina al centro della sala, dove godersi lo spettacolo dello chef che prepara bucatini, agnolotti e cavatelli.
  15. Lilia (Brooklyn, New York). Williamsburg è il place to be a New York in questi ultimi anni e il ristorante di Missy Robbins è una delle sue punte di diamante: i suoi agnolotti con formaggio di pecora, zafferano, pomodori secchi e miele sembrano essere un piatto irrinunciabile per gli amanti della pasta.
  16. Monteverde (Chicago, Illinois). Pasta fatta in casa e cucina a vista, queste le caratteristiche del ristorante della Chef Sarah Grueneberg. Dal menu le paste tipiche, come gli spaghetti al pomodoro con ricotta affumicata al ginepro, o quelle atipiche, come la cacio whey pepe, con pecorino romano, siero di ricotta e un mix di quattro pepi.
  17. Mosca’s (Westwego, Louisiana). Dove la cucina italiana tradizionale incontra quella creola: gestito dalla stessa famiglia da 1946, le loro specialità le ostriche alla Mosca, il pollo A La Grande o gli spaghetti alla bordolese, con olio, burro e aglio.
  18. Nostrana (Portland, Oregon). Nel ristorante di Cathy Whims la tradizione italiana si unisce ai prodotti della zona: nel menu tonno del Chianti, bottarga di muggine e ceci all’uccelletto si mescolano con i granchi Dungeness pescati sulla costa o con le vongole veraci filippine.
  19. Osteria Langhe (Chicago, Illinois). Ah, le Langhe: questo locale di Chicago ci fa fare un viaggio in Piemonte con il suo menu a base di vitello tonnato, tartare di carne piemontese, plìn, tajarin e rollè di coniglio. Anche la carta dei vini non si discosta dalla tradizione regionale, dividendosi per paese di area di provenienza.
  20. Osteria Morini (New York, New York). Trattoria in pieno stile emiliano dove si parte da salumi e formaggi come il salame felino, lo squacquerone o i fegatini, per arrivare a tagliatelle con ragù bolognese, garganelli al radicchio e burro al tartufo e gramigna con sugo di salsiccia.
  21. Ristorante Bartolotta (Wauwatosa, Wisconsin). Ci sono 7684 km di distanza tra l’Italia e il Wisconsin, ma dal menu di Ristorante Bartolotta non si direbbe: gnudi di ricotta e spinaci al burro e salvia, scialatielli sorrentini alle vongole e bottarga di muggine, filetto di manzo al tartufo nero di Norcia o le costolette d’agnello a scottadito, basta scegliere.
  22. Trattoria Marcella (St. Louis, Missouri). Dal 1995, Steve Komorek prepara pizza, lasagne, pappardelle e ossobuco con polenta e incanta tutta St. Louis. Oltre al menu anche la carta dei vini è ricca di buoni esempi di cultura italiana come Moscato d’Asti, Prosecco o Barbera.
  23. Tratto (Phoenix, Arizona). Nella calda Phoenix, lo chef Chris Bianco prepara pasta fatta in casa, sughi e altre specialità della tradizione italiana affidandosi a produttori locali come fornitori.
  24. Vetri Cucina (Philadelphia, Pennsylvania). Lingua di manzo affumicata, bollito misto, tortellini con mandorle e tartufo bianco e ravioli alla genovese… sono solo alcuni dei piatti di Vetri Cucina dello chef Marc Vetri. Un luogo dal fascino lussuoso e decadente, dove assaggiare tutta la tradizione italiana.
  25. Via Carota (New York, New York). Jody Williams and Rita Sodi hanno aperto questo locale nell’East Village e portano in tavola la tradizione italiana: tonnarelli cacio e pepe, insalata di carciofi con pecorino, olive all’ascolana, coniglio fritto o baccalà mantecato… tutto ricorda le radici toscane di Rita.