Roma: il Supplizio di Dandini apre a Trastevere (e poi a Milano)

29 Marzo 2019

L’Arcangelo più famoso di Roma cala il poker e apre il quarto Supplizio. A 5 anni dalla prima inaugurazione in via dei Banchi Vecchi 143, dopo il corner nel Food Box di Marco Morello al Mercato Testaccio e il locale di via dei Coronari 25, Arcangelo Dandini ha deciso di dare sfogo, dandini cala il poker a roma e apre il quarto supplìzio a trastevere anche a Trastevere, alla sua più grande ossessione: i supplì. “È un mio tormento alimentare. Nella mia vita ho visto sempre i supplì che giravano continuamente sui tavoli dei ristoranti e delle friggitorie. A un certo punto mi sono reso conto che l’unico modo per esorcizzare il problema era preparandoli”. La scelta di Trastevere può apparire scontata, ma non è casuale. Lo sguardo è rivolto alla tradizione dei supplittari trasteverini e Dandini sceglie di interpretarla concentrando in 105 grammi materie prime di qualità, a partire dal riso Carnaroli condito con carni certificate e verdure biologiche. La panatura è preparata invece con pane tostato del forno Roscioli.

Il format resta lo stesso: “Abbiamo standardizzato l’offerta, ma cerchiamo comunque di differenziarla un po’ con un supplì speciale per ognuno dei nostri punti vendita: a Trastevere ad esempio abbiamo quello Ajo e ojo e lo troverete solo qui”. La grande attenzione nei confronti degli ingredienti è dimostrata anche in questa versione semplicissima, in cui l’aglio è il rosso di Nubia, mentre l’olio è pugliese.

Tra i tanti supplì in carta, oltre al classico, ci sono quelli ispirati ai primi romani: cacio e pepe, amatriciana e carbonara.  Non mancano poi Altre cose buone, come le crocchette di patate affumicate, il croccante di baccalà, la mozzarella in carrozza, le polpettine di alici o di melanzane. Per chi vuol commettere un sacrilegio nel tempio del fritto, ci sono anche un paio di insalate. E per dolce? La crema, fritta ovviamente!

Se pensate che presto spunteranno in giro altre insegne di Supplizio avete indovinato. La sorpresa sta nel fatto che Dandini è in procinto di esportare un po’ di romanità a Milano, in zona Ventiquattro Maggio. Insomma, dopo Trapizzino di Callegari e Pizzottella di Jacopo Mercuro lo street food capitolino continua a proliferare all’ombra della Madonnina.

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  • Alberto Blasetti