Roma: come sarà Matière Bar-à-Vin, nuova apertura

1 Aprile 2019

Mi piacerebbe che già dal nome fosse chiaro quello che è l’obiettivo finale di questo locale: imporsi come bar-à-vin. Un posto in cui la centralità nell’offerta sia assolutamente il vino. Un posto che dia a tutti la possibilità di poter bere, a partire dal calice pop a 4-5 euro, fino all’etichetta top da 25-30 euro a calice”. È con le parole di Pasquale Paky Livieri, un nuovo locale che punta interamente sul vino, dal calice pop all'etichetta top napoletano trapiantato nella capitale da 30 anni, che vi raccontiamo Matière, nuova apertura a Roma. Paky è il timoniere de Il Sorì, enoteca con cucina di via dei Volsci, a San Lorenzo, da 8 anni punto di riferimento del quartiere universitario della Capitale. Il nuovo locale si trova invece a piazza Ottavilla, a Monteverde, a due passi dal Gianicolo e da Villa Pamphili. Siamo andati a trovarlo a lavori praticamente quasi terminati, ormai. Su una lavagna Paky ha scritto quasi per scaramanzia la domanda che da qualche tempo tutti gli rivolgono: “Quando aprite?” La risposta, finalmente, arriva: “Ormai è questione di poco. Contiamo di cominciare a stappare le bottiglie entro la fine di aprile, magari vi faremo la sorpresa di Pasqua”.

Matière si sviluppa in orizzontale, un rettangolo regolare in cui entrando a destra si trova il bancone per il servizio dei vini, al centro i tavolini e all’estremità opposta un bel tavolo alto di legno e vetro da 8 posti, dedicato alle degustazioni o ai gruppi più numerosi. “Al centro del progetto – continua Paky – sarà sempre il vino. La cucina sarà solo di appoggio, anzi, visto che stiamo parlando di un’enoteca, i piatti si limiteranno, almeno per i primi mesi di avviamento, a semplice accompagnamento del bere. Dunque pintxos, selezioni di salumi e formaggi non solo italiani, tartare, carpacci e marinati di carne e pesce, piccoli sfizi di appoggio al vero protagonista di Matière, il vino. Non è escluso che con il tempo si possa sviluppare anche una cucina vera e propria. Ci stiamo lavorando su”.

Chiediamo a Paky in che modo si differenziano i due locali, qual è l’anima di Matière: “Il Sorì si trova in un quartiere popolato da tantissimi giovani, però non tutti frequentano la bottega. Mi piacerebbe che Matière si riempisse di giovani, perché l’idea è sempre la stessa: quella di accendere interesse per lo sviluppo della cultura del vino, specie in un momento di transizione come questo. Mi riferisco ad esempio alle discussioni sul vino “naturale” e del sottile confine tra il bere bene e il bere difettato”.

Entrando il locale si presenta molto luminoso, con scaffali bianchi e tavoli di legno chiaro, lavagne nelle nicchie delle pareti. Nella scelta degli arredi, si è abbandonata l’idea dell’industriale e del riciclato, puntando al nuovo e artigianale. La scelta è quella di utilizzare elementi che riconducessero alla materia del vino, dunque acciaio, legno e vetro. Tutto sarà servito in piatti o basi di legno. Per dirla con le parole di Paky, sarà un posto funky, in cui ci si siede e si gode il piacere assoluto di gustare e di bere un ottimo vino, lontano dai canoni di chi si mette lì ad annusare e pontificare troppo.

All’interno troveranno posto una quarantina di coperti, che diventeranno il doppio non appena arriveranno le autorizzazioni per il dehor esterno. Le etichette a disposizione saranno circa 400, almeno all’inizio equamente divise tra italiane e francesi, la proposta diventerà man mano sempre più incentrata sui vini francesi poi piano piano i francesi prenderanno un po’ il sopravvento, dato che Paky ci dice che gli assaggi effettuati durante i suoi viaggi di aggiornamento oltralpe lo hanno convinto a scegliere molti di quei vini che saranno disponibili da maggio in poi. Le bottiglie d’eccezione saranno servite tramite il sistema Enomatic, che consente una conservazione ottimale dei vini in mescita, e sarà riservato a etichette decisamente importanti tra italiane, francesi e tedesche. “Gli appassionati potranno scegliere tra otto etichette selezionate, che cambieremo ogni due settimane, per consentire di bere vini importanti ad un prezzo giusto, con un assortimento notevole nel corso del mese.” Ci si vede presto, allora: a Monteverde la Materia, a nostro avviso, c’è.