Sicilia: 5 cose fondamentali che abbiamo imparato grazie a Le Soste di Ulisse

3 Aprile 2019

Un grande evento per celebrare il brand Sicilia. Si è appena conclusa al Grand Hotel Minareto di Siracusa la festa promossa da Le Soste di Ulisse, l’associazione siciliana nata nel 2002 che mette in rete i migliori ristoranti gourmet (compresi i 14 stellati presenti sull’Isola), charming hotel, maestri pasticcieri, marchi storici del vino e aziende leader dell’agroalimentare. Due giornate intense, tra dibattiti, talk show e degustazioni sotto il motto “Sicilia da vivere. Terre, mare, uomini”, tema scelto per l’edizione 2019 che ben sintetizza quel mix vincente di componenti che rendono unico il contesto siciliano. Ecco 5 cose che ci hanno colpito e che ricorderemo.

  1. La direzione data dal presidente, Pino Cuttaia. Lo chef due stelle Michelin Pino Cuttaia è il presidente designato alla guida delle Soste di Ulisse per il triennio 2018/2020. Obiettivo dell’associazione è quello di valorizzare e promuovere il patrimonio enogastronomico, artistico, paesaggistico, culturale e monumentale della Sicilia. “La Cucina è Cultura – afferma Cuttaia – perché dietro a un piatto ci sono tanti saperi da tutelare. Ognuno dei soci deve essere ambasciatore del proprio territorio e proteggere, sia sotto il profilo enogastronomico che culturale, le ricette della tradizione e i mestieri degli artigiani. Molti giovani stanno ritornando in Sicilia per dedicarsi alla terra e agli antichi mestieri. Il nostro compito, come Associazione, è quello di dare visibilità a queste piccole realtà d’eccellenza. Abbiamo la responsabilità di tramandare ai giovani l’eredità della nostra cultura attraverso il racconto e creare modelli di riferimento”. Fin dalla sua costituzione, Le Soste di Ulisse ha avuto come mission quella di abbattere l’individualismo dei singoli e raccontare un viaggio in Sicilia legato all’enoturismo nei 3 valli siciliani: Val di Noto, Val Demone, Val di Mazara.
  2. Aumentano i soci. La festa è stata l’occasione per presentare ufficialmente i nuovi ingressi che fanno salire a 47 il numero totale dei soci. Rigidissimi i criteri per entrare a far parte del virtuoso circuito siciliano. Requisito fondamentale è l’utilizzo quanto più possibile delle materie prime appartenenti al territorio dove si opera. Al termine delle valutazioni svolte nel 2018, il consiglio direttivo ha selezionato 6 nuove realtà. Per la sezione hotellerie il Grand Hotel Minareto di Siracusa, struttura che ha ospitato la festa del 31 marzo e 1 aprile, e l’Hotel Monaci delle Terre Nere di Zafferana Etnea (CT). Il primo è un luxury resort sul mare con vista sull’isola di Ortigia, la parte più antica della città di Siracusa, mentre il secondo è un boutique hotel realizzato in un’antica tenuta siciliana alle pendici dell’Etna. Per quanto riguarda la sezione ristorazione i nuovi soci sono: Vicari a Noto, dello chef patron Salvatore Vicari, Terrazza Costantino di Sclafani Bagni in provincia di Palermo, dello chef patron Giuseppe Costantino, Cortile Pepe di Cefalù, guidato da Toti Fiduccia, in cucina lo chef Giovanni Lullo e infine Modì di Torregrotta in provincia di Messina, guidato dallo chef Giuseppe Geraci e Alessandra Quattrocchi.
  3. I nuovi ambasciatori. L’associazione potrà contare su due nuovi ambasciatori proclamati proprio in occasione della festa di Siracusa: l’attore Salvo Ficarra e Antonio Cannavacciuolo,  chef due stelle Michelin di Villa Crespi a Orta San Giulio in provincia di Novara.
  4. L’importanza del protocollo d’intesa per i giovani e piccoli produttori. In questi giorni è stato siglato un protocollo d’intesa, tra Le Soste di Ulisse e UniCredit, “per sostenere – afferma Pino Cuttaia – i piccoli produttori e i giovani imprenditori dell’agroalimentare che intendono distinguersi con prodotti di eccellenza e che vogliono investire sul loro futuro”. Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit ha infatti evidenziato che la Sicilia è la prima regione in Italia per numero di imprese agricole guidate da under 35 e che l’agroalimentare genera il 5,3% del PIL della Sicilia e produce un valore aggiunto di 4 miliardi di Euro. Il protocollo non comprende solo un sostegno finanziario, ma “sostiene il tessuto imprenditoriale agroalimentare anche con la formazione, organizzando workshop dedicati al business con particolare attenzione all’export, consolidando il know-how degli imprenditori e selezionando i buyers all’estero”.
  5. La nascita di un olio dedicato. Dalla partnership con lo storico marchio siciliano Premiati Oleifici Barbera è stata ideata una etichetta che porta il nome Le Soste di Ulisse. Si tratta di un extravergine IGP ottenuto dalla selezione delle migliori cultivar delle Valli Siciliane: Biancolilla e Nocellara. Il risultato è un olio fruttato e pieno, con sentori di frutta verde, spezie e un leggero retrogusto di mandorla dolce. La bottiglia, caratterizzata da un packaging elegante e destinata principalmente alle tavole dei ristoranti associati, vuole essere un efficace strumento di promozione del brand Sicilia.