Al Vinitaly andate a scoprire le 7 novità del padiglione Sicilia

5 Aprile 2019

Ogni anno il Padiglione Sicilia di Vinitaly a Verona registra il boom di visitatori, a conferma di un interesse sempre crescente verso il vino siciliano. Stampa specializzata e operatori di settore sono tutti d’accordo: la Sicilia è tra le principali aree vinicole del mondo. Una regione definita Continente per la complessità e varietà dei contesti pedoclimatici dei suoi diversi terroir. il padiglione sicilia ogni anno registra il boom di visitatori A ovest la provincia di Trapani, l’area più vitata d’Italia; sul versante orientale la viticoltura di montagna praticata alle pendici dell’Etna; e poi le isole minori, Eolie e Pantelleria con una viticoltura di mare più volte definita eroica. “Questa edizione del Vinitaly è l’occasione per fare il punto su quanto realizzato dal Consorzio di tutela vini Doc Sicilia – afferma il presidente Antonio Rallo – per favorire la crescita del brand Sicilia. Il trend dell’imbottigliato, nei primi due mesi di quest’anno, registra una crescita che fa ritenere raggiungibile il risultato di 100 milioni di bottiglie nel 2019, a fronte della produzione di 80 milioni di bottiglie nel 2018”. Abbiamo selezionato 7 novità, tra appuntamenti e degustazioni al Padiglione Sicilia, da non perdere durante i giorni della Fiera (7/10 aprile, Verona).

  1. Mamertino. C’è da scommetterci. Dopo l’Etna sarà l’area vinicola siciliana di cui sentiremo parlare di più. Un angolo ancora inesplorato di Sicilia, in provincia di Messina, dove 13 produttori sotto il motto insieme si può si sono riuniti per promuovere questo vino tanto amato dagli imperatori romani. Obiettivo della neonata associazione dei Produttori del Mamertino, presieduta da Flora Mondello, è quello di avviare un primo nucleo da cui poter sviluppare in futuro il Consorzio di Tutela della Denominazione, riconosciuta nel 2004. Martedì 9 aprile (ore 13) presso la Sala Agorà del Padiglione Sicilia si svolgerà la presentazione dell’Associazione e la masterclass di degustazione di una selezione di vini della DOC Mamertino.
  2. Doc Sicilia. Il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, presieduto da Antonio Rallo, si presenta al Vinitaly con un ricco calendario di appuntamenti. Lunedì 8 aprile (ore 16), presso l’area comune del Padiglione Sicilia, verranno presentati due report – elaborati in collaborazione con Nielsen e Wine Intelligence – su tendenze e numeri dei vini Sicilia DOC in Italia, Germania e USA. Da queste ricerche emerge che i vini dell’Isola possono contare su un apprezzamento sempre più capillare da parte dei consumatori italiani, e sul valore sempre più riconosciuto nei mercati esteri, compresa la Cina dove si sono recentemente aperte nuove interessanti prospettive.
  3. Pantelleria. L’isola di Pantelleria, con il suo paesaggio disegnato dalla fatica del contadino, è il giardino del Mediterraneo. La natura vulcanica, i muretti a secco a sostegno dei terrazzamenti che ospitano le viti ad alberello, patrimonio Unesco, sono il simbolo di una viticoltura estrema e affascinante. In questo scenario il Consorzio dei Vini DOC Pantelleria, che raggruppa 370 viticoltori e 7 aziende vinicole associate, rappresenta l’84% della produzione e sviluppa una serie di azioni di promozione del territorio come il Pantelleria DOC Festival, di cui si parlerà domenica 7 aprile (ore 13) presso la Sala Agorà del Padiglione Sicilia nell’incontro dal titolo Viticoltura eroica, il Pantelleria Doc Festival ed il Passito della Solidarietà. La conferenza si concluderà con la degustazione di una selezione di Passiti e di vini prodotti sull’isola del vento.
  4. Doc Monreale. Il territorio della DOC Monreale è ubicato in una valle dell’entroterra palermitano caratterizzata da verdi colline che regalano vini di estrema eleganza. E’ proprio qui che si trova la tenuta Sallier de La Tour dell’azienda Tasca d’Almerita. Costanza Chirivino, giovane e brillante “custode di casa” e testimone della filosofia aziendale, presenterà a Verona Madamarosè, rosato 100% Syrah, una varietà che in questo terroir, caratterizzato da un clima caldo e da terreni freschi, ha trovato il proprio habitat naturale esprimendo al massimo le sue potenzialità (Tasca d’Almerita Stand B37/C42). Anche Baglio di Pianetto, l’azienda fondata dal conte Paolo Marzotto e guidata da Renato De Bartoli, punta sulla DOC Monreale e in occasione del Vinitaly svelerà al pubblico la nuova etichetta Murriali, un bianco di Inzolia in purezza che intende valorizzare questa denominazione. Lunedì 8 aprile (dalle 11.30 alle 14) degustazione delle nuove etichette con il Conte Marzotto (Baglio di Pianetto Stand 123G – 131HX).
  5. Marsala & Trapani. Il Marsala è stato il primo prodotto italiano a fregiarsi della DOC nel 1963. Un vino leggendario che dopo anni di oblio è stato finalmente riscoperto e promosso dai produttori locali come Francesco Intorcia che durante il Vinitaly proporrà i vini della linea Heritage in originali abbinamenti food per apprezzare tutta la modernità del Marsala. Spazio anche alla mixology con i nuovi cocktail preparati dal bartender Roberto Tranchida (Cantine Intorcia Stand C/55). Nella Sicilia occidentale, accanto ai marchi storici, convivono nuove realtà guidate da giovani e dinamici imprenditori come i fratelli Marco, Sergio e Federica Fina. Tra le novità da provare c’è lo spumante Pas Dosé nella nuova versione 36 mesi ottenuta da uve di Chardonnay e Pinot Nero. Una conferma del grande potenziale vitivinicolo della Sicilia, dove anche le varietà internazionali trovano una loro originale espressione in chiave mediterranea (Cantine Fina Stand F/107). Tutte da ammirare le nuove e coloratissime etichette di Gorghi Tondi, vincitrice del premio speciale Immagine coordinata 2019 assegnato dal Vinitaly. Ad accogliere i visitatori allo stand ci saranno Annamaria e Clara Sala, terza generazione alla guida dell’azienda di famiglia inserita all’interno dell’omonima oasi naturalistica del WWF (Tenuta Gorghi Tondi Stand 65D).
  6. Etna. La punta di diamante della produzione vinicola siciliana. Alle pendici dell’Etna si pratica una viticoltura eroica apprezzata dai wine lover di tutto il mondo. Dal vigneto prefillossera, che si estende lungo il profilo di una sciara all’interno della tenuta di Cavanera Etnea, prende vita il Signum Aetenae di Firriato, un Etna Rosso DOC Riserva. A fine maggio il famoso brand siciliano inaugurerà la nuova cantina etnea: una struttura completamente in armonia con il paesaggio circostante costituita da due piani, con l’area dedicata all’affinamento dei rossi e alla maturazione degli spumanti metodo classico ricavata all’interno di un costone di lava (Firriato Stand 19A/23B). Un altro marchio iconico del vino siciliano, Donnafugata, punta sul territorio dell’Etna. Allo stand della famiglia Rallo sarà possibile degustare il cru etneo Fragore (Donnafugata Stand 83E/84F). Novità anche per due cantine storiche sotto: Cottanera, che presenta due bianchi e tre rossi, tra cui il top wine Etna rosso DOC Riserva Zottorinoto 2014 (Cottanera Stand C50), e Benanti con due nuovi vini dal versante sud-ovest del vulcano: Etna Bianco Contrada Cavaliere 2017 (100% Carricante) ed Etna Rosso Contrada Cavaliere 2017, 100% Nerello Mascalese (Benanti Area Consorzio Etna Doc corridoio B Stand 33).
  7. Agrigento: Inycon Menfi. Inycon è l’appuntamento centrale organizzato dal Comune di Menfi per promuovere le eccellenze del territorio. La manifestazione, considerata la festa del vino più importante di Sicilia, è inserita nella shortlist degli eventi ad alta rilevanza turistica della Regione Siciliana. Domenica 7 aprile (ore 11.30), presso l’area comune del Padiglione Sicilia, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione, in programma dal 21 al 23 giugno 2019. A seguito del grande successo della scorsa edizione, la direzione artistica è stata nuovamente affidata a Francesco Bondì: “Inycon è la festa di Menfi, il momento in cui accogliamo ospiti e visitatori, per questo è importante mostrare quello che siamo, ossia una grande squadra che lavora per mostrarsi al meglio e raggiungere traguardi sempre più importanti per il futuro della città”.