Come rendere più buone queste ricette con lo Squacquerone di Romagna DOP

7 Aprile 2019

C’è un prodotto speciale che unisce la Romagna all’Emilia nel segno del gusto, della genuinità e della tradizione: lo Squacquerone di Romagna DOP. Un formaggio a pasta molle, cremoso, dal sapore delicato e dolce con una punta acidula, realizzato con latte vaccino, caglio, sale e fermenti lattici autoctoni. un formaggio cremoso, dal sapore delicato, incredibilmente versatile Il suo nome deriva dal termine dialettale squacqueron, che ne indica la particolare consistenza deliquescente. Fra i migliori produttori di Squacquerone di Romagna DOP figura il Caseificio Comellini, che nel 2012 ha vinto il primo premio Alma Caseus come migliore formaggio a latte vaccino nella categoria Gran Mercato, e nel 2019 ha ricevuto dall’Accademia Italiana della Cucina il premio Dino Villani come prodotto artigianale eccellente. L’azienda utilizza esclusivamente latte italiano e, andando ancora più nello specifico, materie prime acquistate nel territorio regionale in filiera controllata per la maggior parte da produttori locali. Per lo Squacquerone di Romagna DOP il latte proviene esclusivamente da 8 stalle del territorio con cui Caseificio Comellini collabora da oltre 40 anni.

Un formaggio versatile

Delizioso da gustare in purezza, magari insieme ad altri prodotti di punta del territorio emiliano-romagnolo Igp e Dop quali fichi, aceto, castagne e miele, lo Squacquerone di Romagna DOP è inevitabilmente associato alla piadina con rucola, ma in realtà si tratta di un formaggio estremamente versatile che può diventare protagonista delle più svariate ricette, dagli aperitivi ai dessert. E non di rado viene utilizzato, con grande successo, nella rivisitazione di pietanze appartenenti alla tradizione culinaria italiana. Importante sottolineare che il Caseificio Comellini propone anche la versione senza lattosio, per cui gli intolleranti possono sbizzarrirsi in cucina e sedersi a tavola senza limiti di sorta. Lo Squacquerone lactose free è prodotto con cardo selvatico al posto del classico caglio: in questo modo è adatto anche a chi segue un’alimentazione vegetariana, senza perdere in gusto e consistenza.

Gli aperitivi

Lo Squacquerone di Romagna DOP è l’ingrediente chiave di aperitivi sfiziosi e fantasiosi. Voglia di bruschette e crostini? L’incontro con un velo di miele, con il pescespada o il tonno affumicato, con la marmellata di limone o arance è una deliziosa raffinatezza per il palato. Oppure si può optare per i vol-au-vent farciti con Squacquerone di Romagna DOP e noci o più semplicemente per un tagliere misto: questo formaggio si accompagna ai salumi più diversi. Per rendere l’insieme originale, per esplorare abbinamenti che possono sembrare audaci ma invece sorprendono per la loro armonia, è possibile aggiungere un tocco di pesto genovese, qualche fettina di avocado siciliano, dei frutti di bosco. 

I primi piatti

Sono numerosi i primi piatti che acquistano un valore aggiunto proprio grazie allo Squacquerone di Romagna DOP. Per condire la pasta, ad esempio, sodalizi vincenti sono quelli con il prosciutto crudo o lo speck (tagliato a listarelle o cubetti), i broccoli e le acciughe, le cipolle, i pomodorini. E che dire dei risotti? Se aggiungendo anche la pancetta si ottiene un classico intramontabile, a chi ama sperimentare e alzare il tiro suggeriamo di acquistare lo Squacquerone di Romagna DOP del Caseificio Comellini e abbinarlo ai fichi o ai cipollotti caramellati, oppure a un mix di pere e nocciole, o ancora alla bieta: il risultato, in tutti i casi, sarà un risotto da chef. Lo Squacquerone di Romagna DOP è ottimo anche come ripieno dei ravioli e, naturalmente, dei cappelletti, uno dei piatti simbolo della Romagna; sciolto a fiamma dolce, è inoltre un egregio sostituito della besciamella nella preparazione delle lasagne.

I secondi

In vendita presso le catene di supermercati Esselunga, Carrefour, Pam, Coop e AeO, nonché nelle gastronomie dell’Emilia Romagna, lo Squacquerone di Romagna DOP del Caseificio Comellini regala grandi – e per certi versi inaspettate – soddisfazioni anche se associato alle carni. Da provare per farcire il polpettone e arricchire la tartare di manzo, insieme alle noci e alla bresaola è l’ingrediente di involtini light ma gustosi; imperdibile anche l’accostamento alla semplice salsiccia arrostita oppure ai bocconcini di petto di pollo. Prendere nota: qualsiasi frittata, da quella con le zucchine a quelle super ripiene che piacciono tanti anche ai bambini, con l’aggiunta dello Squacquerone ha una marcia in più. 

I contorni

Lo Squacquerone di Romagna DOP va a nozze con qualsiasi verdura e gli appassionati di piadina lo sanno bene. Il consiglio è quello di provarlo nelle insalate miste e insieme a un bel piatto di verdure grigliate. Non solo. Questo formaggio così cremoso, così seducente nella sua semplicità può essere utilizzato nella preparazione di zuppe e torte rustiche e ormai è chiaro: grazie alla sua versatilità, per quanto riguarda gli ingredienti ci si può davvero sbizzarrire. Non occorrono libri di ricette, il risultato sarà comunque da dieci e lode.  

I dessert

Ebbene sì: con lo Squacquerone di Romagna DOP si possono fare anche i dolci. Il primo suggerimento è quello di utilizzarlo al posto del più comune formaggio spalmabile per preparare la cheesecake, scegliendo poi la coulis di fragole. Le donne romagnole lo usano anche come jolly di una crostata dal cuore morbido, non molto dolce ma particolare: nella frolla c’è lo strutto, il ripieno è composto semplicemente dal formaggio stesso, dallo zucchero e dai tuorli d’uovo. E poi c’è chi ha provato il budino di Squacquerone, restandone letteralmente conquistato; nella ricetta troviamo anche il pane di pasta dura e le mandorle pelate. Infine, la creme brulèe. Si provi a sostituire un terzo della quantità di panna solitamente impiegata con l’equivalente in grammi di Squacquerone DOP. Non anticipiamo nulla, lasciamo il gusto della scoperta. E ricordiamo che il Caseificio Comellini propone anche la versione senza lattosio per gli intolleranti. 

I Video di Agrodolce: Cappone di Montoro