La prossima stagione di Chef’s Table sarà sullo street food

8 Aprile 2019

Siete appassionati di Chef’s Table, avete già divorato ogni puntata e adesso avvertite quasi una sorta di astinenza? Rallegratevi, perché i creatori dell’ormai celebre serie hanno ufficializzato l’imminente debutto di uno spin-off interamente dedicato al cibo di strada: si intitola Street Food e naturalmente sarà trasmesso da Netflix. La fatidica data? Il 26 aprile. Protagonisti saranno sempre chef abili e talentuosi, ma questa volta le telecamere seguiranno quelli che operano, appunto, fra bancarelle, furgoncini e carrelli alimentari. O in locali assai modesti.

Si comincia dall’Asia

Tramite Eater abbiamo scoperto che la prima stagione di Street Food condurrà gli spettatori in 9 Paesi asiatici; ogni puntata avrà il dichiarato obiettivo di valorizzare le storie di perseveranza e gli elementi culturali che danno vita alle varie tradizioni culinarie. Vi state domandando se David Gelb, il creatore di Chef’s Table, ci abbia messo lo zampino? Certo: è uno dei produttori esecutivi di questa nuova avventura. E naturalmente al suo fianco ci sono i fedeli collaboratori Brian McGinn, Andrew Fried e Dane Lillegard.

La prima stella è Jay Fay

Netflix non ha pubblicato l’elenco degli chef scelti per Street Food, ma ancora una volta Eater ha fatto la sua parte pubblicando sui social uno scatto rivelatore, subito condiviso da Gelb; una foto, cioè, che mostra ai fornelli la tailandese Jay Fai, prima donna di un ristorante di strada a Bangkok ad aver conquistato una stella Michelin. Il suo locale si trova nel distretto di Phra Nakhon, è piccolo, difficile da localizzare. Fino a poco tempo fa pareva quasi invisibile. Anche adesso, ma per un motivo diverso: da quando Jay Fai ha vinto l’ambitissimo riconoscimento, c’è una fila così fitta e lunga che si fatica a vedere l’ingresso. Il piatto più richiesto? L’omelette di granchio. Da urlo.

Una scelta già vincente

Nonostante le notizie relative a Street Food siano diffuse col contagocce, il grande pubblico ha già manifestato somma approvazione. Molti, in altre parole, ritenevano fosse arrivato il momento di spostare l’attenzione dall’alta cucina verso altri orizzonti. Si stava facendo forte l’esigenza di qualcosa di diverso, Gelb & company hanno intercettato tale necessità e dato la risposta indubbiamente migliore. Sarà bello conoscere gli chef che sanno raggiungere altissimi livelli senza troppi mezzi, senza avere a disposizione il massimo; piccole aziende a conduzione familiare, che hanno imparato a non farsi condizionare da determinati limiti. Sarà bello anche vedere padelle unte, griglie consumate, location modeste. E, alla fine, prender forma piatti da 10 e lode.