Drink Kong a Roma: un’esperienza tra Blade Runner e il Giappone

19 Aprile 2019

La tavola è il luogo designato alla chiacchiera, al dialogo anche fra sconosciuti, alla scoperta e all’unione di culture e filosofie di pensiero il più delle volte contrastanti. La tavola è il ponte fra gli uomini e Patrick Pistolesi, uno tra i migliori bartender a livello internazionale, lo sa bene. Nel suo utopico ma realisticamente concreto Drink Kong a Roma (piazza San Martino ai Monti, 8), cocktail bar con cucina minimal e contemporaneo, Patrick fa vivere ai clienti un’esperienza immersiva in puro stile Blade Runner. Seduto al bancone o al tavolo ciascuno ordina d’istinto un cocktail ignoto di cui conosce solo il distillato protagonista: così a poco a poco approccia al mondo della miscelazione senza barriere e preconcetti.

Japanese Room

Oltre all’istinto Drink Kong è anche autenticità, cultura e tranquillità, con la recente introduzione della Japanese Room, una sala ispirata agli hidden bar di Tokyo, interamente costruita in legno di ciliegio, con guerrieri giapponesi sulla parete a fare da custodi della sala e preziose teche contenenti distillati di altissimo livello. È difficile vederla dall’ingresso: o la si conosce o non la si trova. E quando ci si entra si scopre un mondo galleggiante, una nuova realtà sospesa all’interno del mondo reale. A dominare la piccola sala è un lungo tavolo sociale sempre in legno di ciliegio al cui capotavola c’è un bancone-regia del barman che con gesti pirotecnici illustra al suo pubblico i cocktail che di lì a poco andrà a far degustare.

Progetto Ukiyo

E proprio intorno a questo tavolo, all’interno della Japanese Room, infatti, prende ogni settimana vita il progetto Ukiyo – letteralmente il mondo galleggiante. Tale iniziativa si traduce nella volontà di dare l’opportunità alle persone di passare un breve momento della giornata lontano da complicazioni pratiche e futili, di gustare a pieno l’attimo e l’emozione di alcuni momenti della vita. Non a caso il termine ukiyo (come anche ichi-go ichi-e, che significa apprezzare la cerimonialità di alcuni momenti della propria giornata), racconta di come l’individuo abbia bisogno di dedicare parte del proprio tempo a una forma diversa e più profonda di contatto con se stesso.

Scegliendo di percorre la strada dell’ukiyo di Drink Kong, l’ospite viaggerà nella storia dei drink, nella loro preparazione e ovviamente nel loro assaggio. Come? Attraverso una conversazione privata tra lui, la degustazione è composta da 5 cocktail di cui si preannuncia solo il sapore dominante accompagnato da altri 9 commensali, e il bartender che illustrerà in 5 atti la storia della miscelazione. È un’occasione unica per conoscere quello che nessuno avrebbe mai osato chiedere seduti a un bancone affollato, un cocktail confidential, una spa liquida per il palato. La degustazione consta di 5 cocktail con sfaccettature completamente diverse, preannunciati esclusivamente dal loro sapore predominante: dry, salty- spicy, bitter, sour e sweet. Sarà possibile assaggiare il cocktail Martini o il Negroni o magari il Bloody Mary, ognuno reinterpretato in stile Drink Kong. La loro preparazione avviene in diretta, di fronte al tavolo con il magico sottofondo delle parole di Patrick. Ogni cocktail è accompagnato da uno stuzzichino creato appositamente dallo chef Marco Morello, di pesce, carne o solo verdura. Ideale per un meeting di lavoro, per un’occasione speciale o semplicemente per godere del privilegio di conoscere da un altro punto di vista uno dei migliori locali di Roma, il progetto ukiyo rientra nelle cose da fare una volta nella vita.

  • IMMAGINE
  • Alberto Blasetti