La Milano della pizza in 3 nuovi locali: Marì, Giolina, Amor

19 Aprile 2019

Milano non si ferma mai. Se poi si parla di pizza, la città è sempre – letteralmente – in fermento. Sono passati solo due mesi da quando abbiamo pubblicato la nostra classifica delle migliori pizzerie di Milano e già bisognerebbe fare una revisione. 3 nuove aperture nel giro di pochi giorni Nel giro di poche settimane hanno aperto nuovi locali (come Crosta, dove ho mangiato una squisita taco pizza con ananas e ventricina) e alcune pizzerie hanno aggiunto sedi (Berberè vicino alla stazione Centrale; Cocciuto in corso Lodi, e via dicendo). In città tornano pizzaioli molto amati, arrivano chef stellati con la loro visione della pizza, si abbinano lieviti, mozzarella e cocktail. Ne approfitto quindi per raccontarvi di tre nuove aperture in ambito pizza: Marì, Giolina e Amor.

Marì: un atteso ritorno

Dopo aver fatto faville da Marghe ed essere andato a Salerno, Ciccio Filippelli è tornato a Milano. Il suo regno si trova nei dintorni di Porta Venezia (via Lodovico Settala, 16) ed è piuttosto grande, moderno, con muri grezzi, street art e arredi vintage. Il menu è volutamente ridotto, le pizze sono soltanto 9, di cui una vegana che cambierà ogni mese. Non si sbaglia con la 1, la margherita classica: pomodoro San Marzano bio, fior di latte, basilico, una spolverizzata di parmigiano reggiano 24 mesi e un giro d’olio extravergine di oliva bio, è tutto ciò che serve per ricordarsi com’è una pizza ben fatta.

Giolina: pizza e cocktail

Il capostipite della pizza abbinata ai cocktail a Milano è stato Dry. Giolina si aggiunge al panorama di Porta Venezia (nuova zona della pizza a Milano) con una marcia (anzi due) in più: i proprietari sono gli artefici di una delle nuove pasticcerie più buone a Milano (Gelsomina), mentre i cocktail da abbinare alle pizze sono stati ideati dai ragazzi del Mag Cafè, realtà fondamentale del bere miscelato in città. Sì, ma la pizza? L’impasto è una nuvola: scioglievole, leggero, con un cornicione bello pronunciato e ingredienti di qualità eccellente. Mi sono piaciuti gli accostamenti insoliti (ventresca di tonno, riduzione di carote e sedano, cipolla ramata di Montoro, polvere di olive per la Set; capocollo di Martina Franca e asparagi per la Vot) e la luce calda del locale. Il fatto che tra i dessert ci sia anche il miglior tiramisù di Milano non guasta.

Amor: non chiamatela pizzeria

La creatura degli Alajmo in corso Como non va chiamata pizzeria, ma in un certo senso è difficile definirla. Amor è un locale multitasking, è una caffetteria, è aperto da mattina a sera, ma ci si trova anche una pizza unica nel suo genere, la pizza al vapore inventata e brevettata da Massimiliano Alajmo. I tavoli più classici sono solo nel minuscolo dehors, mentre all’interno si mangia lungo tavoli social appollaiati sugli sgabelli. Le pizze al vapore sono divise in quarti; quelle croccanti sono delle dimensioni di una pizzetta. Gli ingredienti sono sicuramente di qualità, l’impasto risulta digeribile, ma il risultato non mi convince: tra le due è meglio la versione croccante, mentre non mi ci vedo a sceglierle le fette al vapore a scapito di una pizza normale.

Quali altre novità ci attendono a Milano? Stay tuned.