Puccia salentina: 3 modi di farcirla per un pranzo al volo

24 Aprile 2019

La puccia è il panino più famoso della Puglia. Prodotto soltanto con semola di grano duro, olio, sale e lievito madre, dopo una lunga lievitazione è cotto su pietra. Il risultato è un disco morbido dal diametro di circa 20 o 30 centimetri, perfetto per preparare rapidamente degli ottimi panini farciti e per un pasto (soprattutto in pausa pranzo) veloce e gustoso. Estremamente versatile, si presta a qualsiasi farcitura. Non sapete come condirla? Vi consigliamo noi qualche abbinamento.

  1. Puccia alla gallipolinaUn classico pugliese è la puccia alla gallipolina: è riempita con acciughe, capperi, provolone, pomodorini, tonno e pesciolini fritti sott’aceto.  Forse questa è una delle farciture più famose: questa puccia, infatti, è tipicamente consumata il 7 dicembre, alla vigilia della festa dell’Immacolata, in segno di penitenza e per purificarsi in preparazione del giorno successivo.
  2. Puccia ortolanaData la sua natura tutto sommato neutra, la puccia sta benissimo con le verdure. Per una versione vegana si può farcire con verdure grigliate o sott’olio, quindi melanzane, peperoni, zucchine, pomodori secchi conditi. Se vogliamo trasformarla in una versione vegetariana e aggiungere un burger di ceci. Oppure una sottile frittatina.
  3. Puccia capitolina. Appurato che sta bene con tutto, perché non ibridare la puccia con due prodotti della tradizione romana? Basta prepararla con cicoria ripassata e della porchetta. Se volete osare un po’ di più, potete aggiungere un cucchiaio di crema di pecorino: in una casseruola fate sciogliere del burro insieme alla farina, mentre in un altro pentolino scaldate il latte, senza farlo arrivare a bollore. Unitelo a filo al composto di burro e farina, senza formare grumi. Continuate a mescolare, allontanate la casseruola dal fuoco e versate a pioggia il pecorino grattugiato. Una volta raggiunta la giusta consistenza, aggiustate di sale e pepe.