Rosticcerie cinesi: 9 indirizzi a Milano e i piatti da provare

29 Aprile 2019

Il termine rosticceria, così come quello tavola calda, è ormai rivestito di un’evidente patina vintage. Eppure a Milano negli ultimi anni hanno aperto diverse rosticcerie cinesi che sembrano essere apprezzate da un pubblico di ogni età: locali piccoli, a volte costituiti solo da un bancone su strada da ragazzi alla ricerca di un pranzo economico, da chi ne approfitta per un aperitivo diverso, da famiglie che vogliono portare a casa un pasto diverso dal solito. Si tratta di locali di solito piccoli, costituiti a volte dal solo bancone su strada, che propongono quasi esclusivamente cibo da asporto, originario di regioni della Cina più o meno esplorate dai palati occidentali. Le rosticcerie cinesi non stanno invadendo la città: ma sicuramente ne presidiano gli angoli più caldi.

  1. Capostipite del genere è stata la Ravioleria Sarpi (via Paolo Sarpi 27), aperta nel 2015 grazie alla fortunata collaborazione con l’adiacente macelleria Sirtori. Oggi la ravioleria comprende due vetrine affacciate sull’isola pedonale, distanti circa venti metri l’una dall’altra, e oltre ai ravioli serve anche le sostanziose crêpes ripiene di carne o verdure, i baozi cotti al vapore, gli involtini freddi di gamberi, i mo con sfilacci di carne di manzo. Il piatto forte sono comunque i ravioli, con manzo, maiale o vegetariani, serviti già cotti oppure pronti per la cottura in acqua bollente.
  2. A pochissima distanza, al numero 29 di via Paolo Sarpi, ha aperto da pochi mesi Bejing Traditional Roll: i roll sono appunto crêpes simili a quelle servite dalla ravioleria, uno street food popolare fra le strade di Pechino. Ci sono l’impasto cotto sulla piastra, un uovo intero aggiunto durante la cottura, e poi una varietà di ripieni fra cui scegliere: radice di loto, uova stufate, trippa d’anatra, polpette di pesce, pollo fritto, maiale stufato, vitello e trippa di vitello, wurstel di Taiwan, anatra alla pechinese. In tutti i casi abbonda il coriandolo e si può scegliere di aggiungere poca o molta salsa piccante.
  3. Sempre in via Paolo Sarpi 29 si trova anche Collo d’Anatra. La specialità è appunto l’anatra, soprattutto nelle sue parti meno nobili: l’intestino, la lingua, le zampe, la testa. Ma non mancano il rinomato collo, considerato una prelibatezza in Cina, e le più consuete ali.
  4. Da Zhong, in via Paolo Sarpi 4, è una rosticceria specializzata in tofu ed è in realtà quella in attività da più tempo. Sembra essere lì da sempre, immune ai tanti cambiamenti che hanno attraversato via Sarpi negli ultimi 15 anni: impassibile di fronte alla rivolta dei carrelli, alla costituzione dell’isola pedonale, alla trasformazione in meta turistica e gastronomica, Da Zhong ha continuato a proporre tofu piccante, tofu affumicato, tofu fresco, tofu di ogni tipo, apprezzato da tantissimi milanesi.
  5. Mood Market (via Paolo Sarpi 41) è invece una novità: è un piccolo supermercato elegante con specialità cinesi e giapponesi, aperto dagli stessi proprietari dei ristoranti Mao Hunan e Maoji. Al piano rialzato ci sono i prodotti confezionati, al piano terra il reparto gastronomia: il posto giusto per acquistare noodles o ravioli freschi da cuocere a casa.
  6. Della stessa proprietà è Mini Maoji Navigli, al numero 6 dell’alzaia del Naviglio Pavese: la specialità in questo caso sono i bao, panini cotti al vapore e farciti con ripieni diversi, come l’anatra arrosto, il maiale o il manzo sfilacciato, il pollo o persino il baccalà. Non mancano però i ravioli (di pollo, maiale, anatra o vegetariani), gli spaghetti freddi del Sichuan, il riso con la pancetta brasata, gli spiedini di maiale o di agnello.
  7. La gastronomia di Taiwan è invece protagonista da Bao House, in via Plinio 37. La superficie del locale basta appena per il bancone e una manciata di tavolini: per l’asporto si possono richiedere i bao (con la pancetta, il pollo, l’anatra o i funghi teriyaki), i noodles con maiale, manzo o gamberi, i ravioli fatti in casa o il riso saltato con carne o verdure.
  8. Delicious BaoBing (viale Bligny 26) propone invece noodles fatti in casa, ravioli freschi, baozi con maiale o tofu, polpette di manzo, crêpes e persino uova bollite nel tè. Lo spazio è poco, ma sufficiente per qualche tavolino con sgabelli adatto a chi preferisce mangiare sul posto.
  9. In via Pietro Borsieri 41, nel pieno del quartiere Isola, si trova infine Olo-Olo: ravioli di manzo, di pollo, di gamberi o di verdure, baozi con il maiale o vegetariani, zuppa di wanton, spaghetti di riso con verdure. Per i nostalgici dei ristoranti italo-cinesi tradizionali, ci sono perfino il riso alla cantonese e gli involtini primavera.

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