How to: come creare un bento per la pausa pranzo

2 Maggio 2019

La ritualità è una delle componenti essenziali dello stile di vita del Sol Levante: dall’arte di disporre i fiori (ikebana) alla cerimonia del tè passando per la preparazione del tradizionale bento, non solo nutrirsi in maniera bilanciata, ma preparare un pasto bello da vedere in Giappone ogni singolo gesto assume connotazioni molto più profonde e significative di quello che si potrebbe pensare. Emblematica in questo senso è proprio la bento box, ossia la curiosa scatola portapranzo che grandi e piccini portano al lavoro o a scuola durante la settimana. Ma parlare di semplice portapranzo è decisamente riduttivo perché in Giappone esiste una vera mitologia sul bento e su tutto ciò che lo riguarda. Quando si prepara il bento, infatti, l’obiettivo non è solo quello di nutrirsi nel modo più corretto e bilanciato possibile, ma di creare una sorta di opera d’arte dall’aspetto estremamente scenografico e che – se possibile – non faccia sfigurare il suo proprietario. Non importa quanto tempo madri e mogli giapponesi possono impiegare nella preparazione del bento, l’importante è che il risultato abbia due caratteristiche fondamentali: bellezza e comodità.

Molto spesso i bento sono personalizzati nello stile Kyaraben (che significa bento dei personaggi) – il cibo è disposto in modo tale da raffigurare i manga e i personaggi delle anime più popolari – o nella variante Oekakiben (bento-ritratto), in cui gli ingredienti assumono sembianze di persone, animali, paesaggi o fiori.

Elemento onnipresente in ogni bento che si rispetti è il riso, perfetto per creare qualsiasi tipo di forma, come palline, cilindri e piramidi. Indispensabili poi sono gli attrezzi con cui intagliare i diversi ingredienti, quali pinzette, tagliapasta e coltellini di varie dimensioni. E per ultimo, i coloranti alimentari, fondamentali per rendere il bento ancora più scenografico e appariscente. A questo punto la domanda che sorge spontanea è: da dove bisogna cominciare per realizzare un perfetto bento in stile giapponese?

  1. La scelta del contenitore. Le classiche scatole da bento devono essere dotate di numerosi divisori interni di diverse dimensioni per poter ordinare e sistemare ciascun ingrediente. Esistono scatole davvero di ogni tipo: potrete trovarle usa e getta, in legno, in metallo o addirittura dipinte a mano. In Giappone, esistono anche scatole con parti thermos per mantenere al caldo il tè o la zuppa di miso. Una volta che avrete scelto la vostra box, dovrete prestare attenzione all’abbinamento di tutti gli altri accessori: di solito, infatti, il bento è corredato di bacchette e avvolto in pezzi di stoffa o di carta per renderne più facile il trasporto.
  2. Porzioni e ingredienti. Nella composizione del bento tutto si gioca su due tipi di proporzione: il rapporto 4:3:2:1 in cui si utilizzano 4 parti di riso, 3 parti di contorno, 2 parti di verdure e 1 parte di dolce, o quello più semplice di 1:1 con una parte di riso e una parte divisa a metà tra proteine e verdure. Ovviamente, potrete costruire il vostro bento utilizzando le proporzioni che preferite, ma tenete sempre a mente che l’obiettivo principale è quello di comporre un pasto che sia il più possibile sano e bilanciato. Per assicurare una certa varietà, al riso tradizionale si sostituisce di solito: sushi, inari sushi o onigiri. Quanto alla parte proteica, è utilizzata carne di manzo, di maiale, pollo o pesce, accompagnati di solito da verdure crude o cotte, come cavolo, carote o patate. I bento vegetariani prediligono invece l’aggiunta di tofu e legumi.
  3. Come sistemare i cibi. Per evitare che gli ingredienti si muovano all’interno del bento confondendosi l’uno con l’altro, è importante iniziare a posizionare quelli dalle forme più strane e ingombranti. Il trucco è quello di scegliere subito il tema del vostro bento e di intagliare e decorare il cibo prima di inserirlo all’interno della scatola. Gli alimenti più malleabili come verdure e insalate potranno essere aggiunti alla fine insieme alle parti più piccole e resistenti come per esempio i pomodorini o i dessert in monoporzioni che andranno ad occupare gli spazi rimanenti.
  4. Idee creative. Per un bento dall’estetica impeccabile il suggerimento è quello di affiancare gli alimenti dalle forme e dai colori diversi in modo da giocare sui contrasti. In ogni caso assicuratevi che i bordi siano ben definiti per evitare che i sapori si mescolino: potete per esempio aggiungere dei condimenti o delle guarnizioni per evidenziare un ingrediente rispetto ad un altro. E ora sbizzarritevi con le decorazioni: potete, per esempio, creare dei volti di animali intagliando ver-dure crude o pezzi di frutta fresca con coltellini di precisione o utilizzando stampini per biscotti a forma di cuore o di stella. E ancora colorare il cibo usando coloranti alimentari mescolati con formaggi freschi, burro o panna.