Teruar: la prima fiera di vino etico a Scicli

6 Maggio 2019

Continua a crescere l’interesse nei confronti del vino naturale, come dimostra il fiorire di manifestazioni dedicate. Teruar 2019 è la prima fiera della Sicilia orientale che mette al centro la figura del vignaiolo e l’idea di viticoltura etica: una produzione biologica o biodinamica, non intensiva, sostenibile, rispettosa della natura e della tradizione, ma sempre con uno sguardo al futuro. L’evento, in programma dal 17 al 20 maggio presso l’ex Convento del Carmine (piazza Busacca, Scicli) è organizzato e promosso dall’associazione culturale Arsura – Sete Etica. Ecco nel dettaglio il programma delle tre giornate di Teruar:

Venerdì 17 maggio

Alle 19 il taglio del nastro con le autorità per la presentazione ufficiale al pubblico di Arsura – Sete Etica, l’associazione promotrice di Teruar – Fiera del Vino Etico. In chiusura, alle 21, grande festa musicale con il concerto, a ingresso libero, Megale Live a cura di Ekos Music Hub.

Sabato 18 maggio

Alle 15 si entra nel vivo della manifestazione con l’apertura del mercatino artigianale e dei banchi degustazione: 20 cantine aderenti e 30 viticoltori che presenteranno al pubblico le loro etichette. i banchi degustazione sono dedicati a 20 cantine Spazio anche per i più piccoli con il laboratorio Costruire con le forme a cura di Claudia Barone La Giocattolaia, l’artigiana catanese che insegna ai bambini a costruire i giocattoli in legno. Alle 17 spazio all’approfondimento con il seminario di Giorgio Fogliani, autore di Etna Rosso, pubblicazione dedicata al versante settentrionale del Vulcano, prevalentemente consacrato ai vini rossi. Alle 18 la mostra fotografica Nzuliddu, un progetto a cura di Simone Aprile dedicato all’uomo e alle sue radici che, se dimenticate, porteranno alla perdita dell’identità originaria legata alla natura e alla terra, con i suoi ritmi. La chiusura della manifestazione è prevista alle 21 (il mercatino artigianale chiude invece alle 23).

Domenica 19 maggio

Intenso il programma della giornata di domenica. Alle 10.30 apertura del mercatino artigiano e, in contemporanea, tavola rotonda sui grani antichi siciliani (maiorca, russello, perciasacchi, tumminia) e lievito madre condotta dallo chef Davide Cicciarella. Nel corso della giornata due imperdibili masterclass a cura del consulente enogastronomo Paolo Tegoni: la prima alle 11.30, tavole rotonde, masterclass e degustazioni animano la manifestazione Koinè mediterranea, dedicata ai vitigni autoctoni della Liguria e ai vini del produttore Walter de Battè di Primaterra Wine Cinque Terre; la seconda invece alle 18.30 con la degustazione di 6 vini Malvasia, diversi per terroir e interpretazione, per un vero viaggio nella geopoetica di ogni etichetta. Alle 15 apertura al pubblico della fiera con i banchi d’assaggio e, sempre nel pomeriggio, spazio all’approfondimento con tre diversi seminari: 1) L’etica della sostenibilità. Quanto è difficile oggi essere sostenibili? a cura di Lorenzo Cannella, creatore del progetto Mangrovia, dedito alla sostenibilità ambientale e all’etica di produzione; 2) Goccia dopo goccia – Esplorare e sperimentare per capire, un laboratorio sensoriale ed esperienziale sull’acqua rivolto a bambini di età compresa tra i 5 e i 10 anni e curato da Federica Blundetto; 3) Seminario con degustazione sul territorio di Marsala a cura di Giorgio Fogliani, per un viaggio a ritroso della storia del vino marsalese prima dell’arrivo degli inglesi. La chiusura della manifestazione è prevista alle 21 (il mercatino artigianale chiude invece alle 23).

Lunedì 20 maggio

L’ultima giornata di Teruar sarà interamente dedicata agli operatori del settore. Dalle 10 alle 15 sommelier, titolari di ristoranti ed enoteche, distributori e giornalisti potranno incontrare i vignaioli partecipanti e scoprire con loro i vini proposti in degustazione.