Questo è il caffè più forte del mondo

7 Maggio 2019

La competizione per il caffè più forte del mondo è sempre serrata e, a cadenza non prestabilita, appare sul mercato un nuovo prodotto che tenta di aggiudicarsi il primo premio in merito. contiene tre volte il quantitativo quotidiano di caffeina raccomandato Questa volta, anche se si tratta di un’autoproclamazione, a fregiarsi del titolo sembra essere la Black Insomnia Coffee Company, con il suo blend omonimo, reperibile anche su Amazon, che grazie alla sua tecnica di tostatura conterebbe addirittura 1.105 milligrammi di caffeina per tazza, 5 o 6 volte più di un normale caffè. Sudafricano, Black Insomnia è un blend di robusta e arabica tostati per produrre aromi di nocciola, caramello, noccioline e con un retrogusto di cioccolato fondente. Stando alle dichiarazioni dell’azienda, una tazza da 12 once conterrebbe quasi 3 volte il quantitativo quotidiano di caffeina raccomandato per gli adulti, pari a circa 400 milligrammi.

Abbiamo reso la nostra missione – si legge nella descrizione sul portale di e-commerce – quella di rifornire i coder, gli hacker e chiunque nel mondo della tecnologia lavori fino a tarda notte con un’arma segreta“. La maggior parte delle recensioni, per ora, dà responso positivo: c’è chi rimane sorpreso da quanto sia buono, chi ne esalta gli aromi di cioccolato, chi addirittura gli riconosce la capacità di fornire alcuni superpoteri.

Ma si tratta davvero del caffè più forte al mondo? Secondo il Caffeine Informer, portale online che offre informazioni accurate e aggiornate sul contenuto di caffeina nei cibi e nelle bevande, la risposta è no. Dati alla mano, il primo posto sul podio spetterebbe al Black Label della Devil Mountain Coffee Company, un blend con 1.555 milligrammi di caffeina per 12 once liquide, considerato addirittura pericoloso e da bere “con estrema cautela“. A seguire, al secondo posto, il brand High Voltage Coffee, australiano e reperibile al momento solo in Australia, con 1.150 milligrammi per 12 once liquide. Il Black Insomnia sarebbe solo al terzo posto. Ma questo non è comunque un buon motivo per sottovalutarlo.